fogliolina Verdure fermentate

Dicono i nutrizionisti che aggiungere una quota di cibi fermentati nella nostra dieta è fondamentale per favorire la crescita della nostra flora intestinale. Quindi pronti via con la mia prima produzione di  verdure miste fermentate che ho appena preparato, quindi non ancora assaggiato.

La ricetta l’ho presa dal libro “ Il digiuno per tutti” di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. In rete se ne trovano molte ma questa mi è sembrata di più facile esecuzione.

per circa 2 vasi da 500 ml cad

 

2 carote bio

1/4 cavolo cappuccio

1/2 cavolfiore bio

2 o 3 gambi teneri di sedano bio, senza foglie

nb. Si possono preparare anche vasetti con un solo tipo di verdura, es solo cavolfiore, solo crauti etc. L’importante è utilizzare verdure a polpa soda ( tipo cavoli,cavolfiori, rape, carote..), non verdure a foglia verde tenere, e non solanacee come pomodori, peperoni, melanzane , patate

per la salamoia:

1 lt di acqua e 15 gr di sale grosso non iodato*

 

Lavare sbucciare e tagliarle le verdure a cubetti grossi o fette spesse.

Inserire le verdure nei vasetti sterilizzati da conserva, sistemandole a strati e schiacciandole un po’ per eliminare gli spazi vuoti. Versare la salamoia ben fredda lasciando uno spazio vuoto di 4 /5 cm prima del tappo. La salamoia deve coprire bene le verdure. Si può mettere un peso x tenerla a fondo ma altrimenti va bene ugualmente. Eventualmente le verdure venute a galla e leggermente scurite  si possono eliminare prima del consumo.

Chiudere e tenere al buio almeno x 20 gg prima di consumare. Una volta aperto il vasetto riporlo in frigo.

* consiglio di farne anche un po’ più del necessario perché è meglio buttare un avanzo di salamoia piuttosto che doversi ritrovare a preparane di nuova prima di aver finito l’invasamento

 

fogliolina Agretti, polenta e trota affumicata

Un piatto leggero che si prepara in un battibaleno e che, a seconda delle dosi, può essere servito come piatto unico o antipasto.

per 2 persone

 

1 filetto di trota cotta e affumicata ( venduto sottovuoto)

200 gr di polenta bianca istantanea

1 mazzetto di agretti già puliti

1 cipollotto piccolo

erba cipollina qb

sale, olio evo qb

una spruzzata di limone

 

Dopo aver lavato gli agretti già puliti ( per fortuna ora li vendono già così, senza il noioso terriccio tanto laborioso da eliminare), farli rosolare delicatamente in una padella insieme a 1 cucchiaio d’olio, al cipollotto tritato e a 1 cucchiai d’acqua. Salare solo leggermente, visto che gli agretti sono già naturalmente sapidi, e continuare la cottura coperti a fiamma medio bassa. Cuoceranno in non più di 10 minuti e alla fine si può aggiungere una spruzzata di limone per renderli più agri.

A parte preparare la polenta bianca istantanea seguendo le istruzioni della confezione.

Tagliare a pezzetti il filetto di trota affumicato e condirlo con succo di limone, olio e un po’ di erba cipollina tritata. In questa preparazione veloce io ho utilizzato un filetto già pronto e confezionato ma nulla vieta di prepararsi da sé la trota cuocendola a vapore e poi affumicandola con l’apposto affumicatore casalingo che vendono anche online ( e che magari un giorno comprerò).

Per servire versare al centro del piatto la polenta bianca utilizzando un coppapasta, aggiungere gli agretti tutt’intorno e il filetto di trota in cima.

Voilá, in 10 minuti il piatto è in tavola!

fogliolina Biscotti morbidi al cioccolato e rhum

Questi sono i biscotti che regalo più volentieri e mi stupisco di non averli ancora postati. Sono morbidi, golosi e piacciono proprio a tutti. Essendo un po’ calorici evito di prepararli solo per me, altrimenti sarebbe la fine!

 

per 25/30 biscotti circa

 

225 gr di cioccolato fondente

45 gr burro

60 gr zucchero

2 uova

100 gr di farina 00

40 ml rhum

1 cucchiaino di lievito x dolci ( anche vanigliato)

2 cucchiai zucchero a velo

 

In una ciotola sbattere bene le uova con lo zucchero finché il composto è diventato spumoso .

A parte far sciogliere a bagno maria  il cioccolato tagliato a tocchetti insieme al burro. Quando è del tutto sciolto unirlo alle uova e zucchero, insieme al rhum, mescolando bene.

Alla fine aggiungere la farina è il lievito passati al setaccio. Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti senza fare grumi. Coprire il composto e lasciarlo raffreddare in frigo per almeno un’ora affinché si solidifichi.

Portare il forno statico alla temperatura di 170 gr.

Dal composto che si è raffreddato e un po’ indurito ( rimane comunque piuttosto morbido) ricavare, aiutandosi con un cucchiaio, delle palline grandi come una noce. Passare velocemente le palline nello zucchero vanigliato e poi disporle su una teglia rivestita con carta forno . Fare attenzione a tenere le palline ben distanziate tra loro perché durante la cottura si “sdraiano” e i biscotti potrebbero unirsi tra loro.

Far cuocere per 15 minuti circa, quando si estraggono dal forno i biscotti devono essere ancora morbidi. Quando si saranno raffreddati conservarli in una scatola di latta per due o tre giorni

fogliolina Scorzette d’arancia candite senza bollitura

Ancora una ricetta di Tavolartegusto  che ringrazio ancora una volta ( la ricetta originale la trovate qui https://www.tavolartegusto.it/ricetta/arance-candite-scorzette-di-arancia-candite/  )

Non mi ero infatti mai cimentata nella produzione casalinga di scorze candite perché troppo lunga e laboriosa. Quanto suggerito invece da Tavolartegusto è un procedimento molto semplice e “veloce”.

Quindi via alla produzione

Ingredienti

3 arance bio

Acqua e zucchero pari al peso delle bucce

 

Lavare le arance e sbucciarle a spicchi regolari . Versare gli spicchi in una ciotola coprendole d’acqua fredda che va cambiata un paio di volte al giorno per quattro giorni consecutivi. Questo per far perdere loro l’amaro. 

Dopo il periodo in ammollo far sgocciolare e asciugare le scorze poi pesarle. In una padella antiaderente ampia versare lo stesso peso delle scorze di acqua e di zucchero ( se ad es. le scorze dovessero pesare 200 gr, vanno quindi versati 200 gr di zucchero e 200 gr, o poco meno, di acqua). Far sciogliere bene lo zucchero a fiamma media finché si è formato uno sciroppo trasparente poi aggiungere anche le scorze. Continuare la cottura  a fiamma medio bassa (devono sobbollire) finché lo sciroppo si è asciugato e le scorze si sono caramellizzate. Ci vorranno circa 15/20 minuti. Far raffreddare poi le scorzette candite su carta forno . A questo punto si possono conservare al fresco in vaso di vetro chiuso ermeticamente. 

 

fogliolina Torta di pane al cioccolato

Sono un po’ fanatica del recupero perché, soprattutto in cucina,  non mi piace buttare via niente. Lo spreco lo considero infatti a dir poco “peccaminoso”, questo mi insegnavano i miei genitori che non navigavano certo nell’oro.

Mi seccava molto dover quindi buttare quella pagnotta gluten free che avevo fatto giorni fa e che mi era davvero venuta male, poco cotta e poco lievitata…direi immangiabile. Ho trovato però questa ricetta che mi ha subito intrigato navigando in Instagram. Una torta di pane raffermo al cioccolato di Tavolartegusto, prolifico blog di ricette soprattutto dolci, e leggendola mi è sembrata diversa dalle solite torte di pane raffermo, spesso troppo “pesanti”. Inutile dire che ho variato un po’ le dosi e gli ingredienti ( lá c’era pane raffermo normale, latte vaccino e aggiunta di gocce di cioccolato che io non ho messo) ma la torta è venuta buonissima, morbida e non eccessivamente dolce. Da provare!

ps l’impasto si può anche arricchire con frutta secca, amaretti, uvetta….

per una tortiera di 20/22 cm circa

 

250 gr pane raffermo ( anche gluten free)

500 ml latte vegetale ( riso o mandorla)

2 uova

130 gr zucchero di canna mascobado + 2 cucchiai per la finitura

60 ml olio di semi di vinacciolo o di riso

60 gr cacao amaro in polvere

1 cucchiaio di estratto di vaniglia

1 busta di lievito per torte

2 o 3 cucchiai di rum ( facoltativi)

100 gr gocce di cioccolato ( facoltative)

zucchero a velo qb

 

Per prima cosa ammollare il pane a pezzetti nel latte riscaldato. Se il pane avesse molta crosta dura è meglio toglierne una parte, alla fine possono andare bene 210 gr di pane raffermo.

Con le fruste elettriche sbattere le due uova con lo zucchero finché il composto è diventato spumoso. Aggiungere l’olio a filo  e continuare a montare.

Strizzare il pane ammollato, frullarlo in un robot da cucina e versarlo nel composto di uova insieme al cacao, al lievito e all’estratto di vaniglia. Amalgamare bene gli ingredienti con una spatola e aggiungere il rum. Per un gusto ancora più “ cioccolatoso” completare l’impasto anche con le gocce di cioccolato. Io non le ho usate e la torta è venuta buonissima ugualmente.

Rivestire una teglia con carta forno, versare l’impasto e distribuirlo uniformemente sul fondo. Spolverizzare i due cucchiai di zucchero tenuti da parte e infornare la torta a 180 gradi per 40-45 minuti.

 

 

 

 

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