fogliolina Sformato di zucca e ricotta con funghi trifolati

In questo periodo un po’ angosciante dove tutti siamo col fiato sospeso, cucinare diventa ancor più un atto liberatorio, un momento di serenità, un momento di cura per noi e per chi vive con noi. Per me devo dire che è sempre così, ma ora che siamo costretti in casa i nostri gesti quotidiani di “sopravvivenza” diventano ancor più importanti. E allora il preparare un pranzo e una cena diventa un atto creativo generatore di positività. Il non accontentarsi di mettere in tavola le solite cose fatte di fretta, quando possibile, è la nostra sfida, il nostro sforzo per combattere questo nemico invisibile ma temuto.

Avevo ancora in casa una bellissima zucca intera di colore grigio, acquistata prima di Natale per la sua bellezza decorativa , ma era arrivato il momento di tagliarla ahimè visto che con le ultime restrizioni a causa del Covid, le fughe al supermercato sono diventate poco raccomandabili o comunque da diradare. Quindi diamo fondo alla dispensa, è giusto così.

 

per due persone

 

300 gr polpa di zucca cotta
150 gr ricotta
1 uovo
3 cucchiai parmigiano grattugiato
Sale noce moscata qb
Latte o panna qb
1 noce di burro
300 gr funghi freschi misti
200 ml panna
2 o 3 cucchiai pecorino grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Sale, pepe qb
Olio evo qb
Aglio in polvere qb ( facoltativo)
Mettere nel frullatore la polpa di zucca cotta, l’uovo, la ricotta e il parmigiano. Frullare e aggiustare la sapidità con sale e noce moscata. Se l’impasto fosse troppo sodo aggiungere un poco di latte.
Versarlo in un piccolo stampo da ciambella del diametro di 12/15 cm ca oliato ( si possono usare anche piccoli stampi da soufflé o da muffin) , premendo bene il composto, poi aggiungere due fiocchetti di burro e una spolverata di parmigiano grattugiato. Adagiare il recipiente in una teglia dal bordo alto riempita per metà d’acqua . Infornare in forno statico a 170 gradi per 40/50 minuti.
Nel frattempo tagliare a listarelle i funghi puliti e farli rosolare a fiamma medio alta in una padella antiaderente con un cucchiaio d’olio. Insaporire con un po’ di sale, pepe ed eventualmente una spolverata di aglio in polvere. Tenere controllata la fiamma mescolandoli frequentemente con un cucchiaio di legno o silicone. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.
Poco prima di estrarre lo sformato dal forno, mettere la panna in un piccolo recipiente e farla scaldare a fiamma bassa sciogliendovi il pecorino grattugiato, evitando però che raggiunga il bollore.
Togliere lo sformato dal forno, rovesciarlo su un piatto, versare la fonduta di panna e pecorino e completare coi funghi trifolati.

 

 

fogliolina Stufato di cavolo nero, carciofi e piselli

Non pensavo,  ma l’abbinata cavolo nero, carciofi e piselli è davvero azzeccata. Ho preparato questo stufato di verdure nella mia slow cooker, che mi aiuta nelle ricette  lente che imposto prima di uscire e che posso dimenticare finché rientro qualche ora dopo.

Naturalmente la stessa ricetta si può ottenere con una casseruola normale, stando attenti a tenere bassa la temperatura e controllare di frequente le verdure per non farle asciugare troppo.

Questo insolito stufato di verdure dal gusto sapido bilanciato tra il dolce e l’amarognolo terroso, è perfetto come contorno per accompagnare carni bianche o come condimento per la pasta integrale.

 

Per 4 persone

2 carciofi

1 tazza di piselli decongelati

1 cespo di cavolo nero

1 porro piccolo

2 spicchi d’aglio

1 tazza di brodo vegetale

2 cucchiai d’olio evo

sale, pepe bianco qb

 

Se usate la slowcooker:

Togliere la costa centrale al cavolo nero, lavarlo, asciugarlo e tagliarlo a pezzetti di qualche centimetro. Pulire i carciofi, togliendo le foglie esterne, le punte e la paglietta centrale. Lavarli in acqua acidulata con limone e tagliarli a spicchi molto sottili.

Versare due cucchiai d’olio nella slowcooker con i due spicchi d’aglio vestiti, unire i carciofi a spicchi, i porri tagliati a rondelle, i piselli freschi o decongelati e il cavolo nero. Aggiungere anche la tazza di brodo vegetale e mescolare. Mettere il coperchio e impostare la pentola in modalità LOW e 3 ore di cottura.

Al termine togliere gli spicchi d’aglio e regolare di sale e pepe.

 

Nella casseruola normale:

Procedere alla preparazione delle verdure come sopra. Far rosolare gli spicchi d’aglio nella casseruola con l’olio poi toglierli. Aggiungere le verdure, farle rosolare pochi minuti a fiamma piuttosto viva sempre mescolando poi aggiungere la metà del brodo. Mettere il coperchio e abbassare la fiamma. Controllare via via la cottura aggiungendo altro brodo appena le verdure si asciugano tenendole sempre coperte e a fiamma bassa. Dopo 30/40 minuti dovrebbero essere pronte.

Regolare di sale e pepe.

fogliolina Polpette di zucca e cannellini

La zucca non manca mai nel mio frigo in inverno ed è per questo che cerco di trovare nuove ricette per preparala e gustarla. Io acquisto preferibilmente le zucche tipo Delica, dalla polpa saporita e asciutta, adatte per diverse piatti. Il problema è tagliarle ed estrarre la polpa, ma un sistema semplice e veloce è questo : acquistare metà zucca di dimensione piuttosto piccola, sciacquarla velocemente e asciugarla poi passarla in forno con buccia e semi a 180 gradi per circa 40 minuti o finché la polpa è diventata tenera. Sarà quindi facile eliminare buccia ( che comunque è commestibile) e semi e utilizzare la polpa per le nostre preparazioni, che siano vellutate, ripieni o polpette come in questo caso. Una volta cotta può essere conservata in frigo per qualche giorno se non la si consuma tutta subito.

Ingredienti

 

350 g polpa zucca tipo delica cotta

250 gr fagioli cannellini lessati

Un pezzetto di porro ( circa 6 o 7 cm)

1 cucchiaio raso di capperi dissalati

1 uovo

3 foglie di salvia

1 scatoletta di tonno piccola ( facoltativa)

Pangrattato qb

Se si acquista la zucca fresca, cosa consigliabile perché quella già cotta al supermercato costa 5 volte di più ed è avvolta in troppa plastica, vi consiglio di cuocerla in forno a 180 gradi x 40 minuti circa. Non serve sbucciarla né togliere i semi, basta inserirla sulla teglia coperta di carta forno tagliata in grossi pezzi o a metà se è piccola, come spiegato sopra. Questo garantisce di conservare più sapore e mantenerla più asciutta.

Far rosolare il porro tagliato a rondelle con un po’ d’olio e qualche cucchiaio d’acqua, a fiamma bassa , finché si è intenerito.

Dissalare un po’ i capperi ma non del tutto così non si deve aggiungere tanto sale all’impasto.

Versare tutti gli ingredienti, tranne il pangrattato, in un frullatore finché l’impasto è diventato omogeneo. Si può aggiungere anche il tonno in scatola volendo ma se si vuole delle polpette vegetariane non è necessario.

Assaggiare il composto ed eventualmente aggiustare con sale e/o pepe, o altre spezie a scelta ad es. un po’ di curry o paprika.

Coprire e lasciare in frigo per almeno mezz’ora. Preparare poi delle polpette leggermente schiacciate e passarle nel pangrattato.

Far scaldare un velo d’olio evo sul fondo di una padella antiaderente e far rosolare le polpette finché si sono dorati entrambi i lati . Servire calde

fogliolina Vellutata di topinambur con mini canederli

“Una vellutata al giorno toglie il medico di torno”, questo potrebbe essere il mio motto visto che d’inverno è il mio piatto preferito. Le vellutate infatti sono facili e veloci da preparare, sia con una pentola a pressione come faccio io, sia con un tegame normale. E poi tra pochi giorni è Natale ed è meglio affrontarlo un po’ leggeri.

I prossimi giorni cucinerò molto e dato che ho trovato questi mini canederli all’Esselunga,  mi sono risparmiata di prepararli in casa. Un piccolo aiutino, sono perdonata? Tra l’altro sono anche buoni, saporiti e morbidi

per 4 persone 

 

2 patate medie

300 gr di topinambur

1 porro piccolo

700 ml di brodo vegetale ( 1 lt se non si usa la pentola a pressione)

2 o 3 cucchiai d’olio evo

sale e pepe qb

12 minicanederli allo speck ( si trovano da Esselunga).

 

Far rosolare a fiamma medio bassa in un cucchiaio d’olio evo il porro lavato e tagliato a rondelle.

Aggiungere le patate e i topinambur sbucciati e tagliati a pezzi grossolani.

Versare il brodo ( o acqua e dado vegetale bio) nella pentola a pressione e chiudere il coperchio. Cuocere 15 minuti dal fischio tenendo la fiamma non troppo alta.

Se si prepara in una pentola normale i passaggi sono gli stessi ma si continua la cottura a fiamma media per circa 30 minuti, o comunque finché le verdure sono diventate tenere.

Si frulla con frullatore a immersione e si aggiusta eventualmente di sale. Se la vellutata non fosse sufficientemente densa si fa restringere ancora qualche minuto a fiamma media. Durante gli ultimi tre minuti si buttano anche i canederli per scaldarli.

Servire la vellutata sul fondo dei piatti completando con tre canederli a testa, aggiungere un po’ di olio a filo e una macinata di pepe nero

 

fogliolina Vellutata di pane e topinambur con gamberoni

Ho da poco acquistato il Monsieur Cousin Plus, anche conosciuto come il Bimby della Lidl, e lo sto testando un po’. Questa è una ricetta non inserita nel libro allegato ma avevo voglia di recuperare un po’ di pane raffermo che avevo in dispensa e da qualche giorno pensavo appunto a una vellutata di pane, rivisitazione di un piatto che si faceva spesso a casa mia da piccola. Ho aggiunto anche dei topinambur che avevo in frigo per dare più sapore e dei gamberoni per renderlo un piatto unico , come suggerito in una ricetta presa dal sito  www.tremuffineunarchitetto.it della bravissima Angela Simonelli.

 

per 4 persone

1 porro piccolo
3 o 4 topinambur
150 gr pane raffermo
500 ml brodo vegetale
Sale e pepe bianco qb
3 cucchiai olio evo
12 gamberoni freschi
Limone qb
Zenzero fresco 2 o 3 cm ( facoltativo)
Sesamo nero qb
Preparare i gamberoni: sgusciarli e togliere il budello dorsale, sciacquare e far asciugare. Sistemarli in una ciotola insieme a un cucchiaio d’olio, qualche goccia di limone, un pizzico di sale e pepe bianco. Volendo si può aggiungere del succo di zenzero che si ottiene  grattuggiando un pezzetto di 2 cm di radice sbucciata e poi schiacciata tra due cucchiai . Tenere i gamberoni coperti in frigo
Per la vellutata con MCP: Tagliare a rondelle il porro e inserirlo nella caraffa con 1 cucchiaio d’olio e i topinambur spellati e tagliati a pezzi grossolani.
Mettere il coperchio e impostare il tasto rosolatura. Alla fine del programma aprire il coperchio e inserire il pane raffermo tagliato a pezzi insieme al brodo vegetale. Coprire e far cuocere a 90 gradi velocità 1 per 15/20 minuti. Terminata la cottura frullare il tutto col tappo inserito passando gradualmente dalla velocità 2 alla 7.
In pentola normale: si può procedere ovviamente alla cottura tradizionale della vellutata in pentola iniziando a rosolare porri e topinambur in poco olio a fiamma bassa, poi si aggiunge il pane a pezzi e 750 ml di brodo ( invece di 500 come per il MCS). Si copre e si continua la cottura per 15/20 minuti. Si frulla con frullatore a immersione incorporando un po’ di olio evo a filo, poi si aggiusta eventualmente di sale e pepe bianco. Se la vellutata risultasse troppo liquida  farla addensare cuocendola scoperta ancora qualche minuto.
Nel frattempo scaldare bene una padella antiaderente e far saltare i gamberoni a fiamma vivace, insieme al loro succo, due o tre minuti per parte.
Al momento di servire aggiungere un po’ di olio a filo alla vellutata calda, cercando di “montarla” con un frullatore a immersione.
Disporre la vellutata sul fondo dei piatti e guarnire coi gamberoni appena preparati. Decorare con del sesamo nero e un filo d’olio evo

 

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