fogliolina Polpette di zucca e cannellini

La zucca non manca mai nel mio frigo in inverno ed è per questo che cerco di trovare nuove ricette per preparala e gustarla. Io acquisto preferibilmente le zucche tipo Delica, dalla polpa saporita e asciutta, adatte per diverse piatti. Il problema è tagliarle ed estrarre la polpa, ma un sistema semplice e veloce è questo : acquistare metà zucca di dimensione piuttosto piccola, sciacquarla velocemente e asciugarla poi passarla in forno con buccia e semi a 180 gradi per circa 40 minuti o finché la polpa è diventata tenera. Sarà quindi facile eliminare buccia ( che comunque è commestibile) e semi e utilizzare la polpa per le nostre preparazioni, che siano vellutate, ripieni o polpette come in questo caso. Una volta cotta può essere conservata in frigo per qualche giorno se non la si consuma tutta subito.

Ingredienti

 

350 g polpa zucca tipo delica cotta

250 gr fagioli cannellini lessati

Un pezzetto di porro ( circa 6 o 7 cm)

1 cucchiaio raso di capperi dissalati

1 uovo

3 foglie di salvia

1 scatoletta di tonno piccola ( facoltativa)

Pangrattato qb

Se si acquista la zucca fresca, cosa consigliabile perché quella già cotta al supermercato costa 5 volte di più ed è avvolta in troppa plastica, vi consiglio di cuocerla in forno a 180 gradi x 40 minuti circa. Non serve sbucciarla né togliere i semi, basta inserirla sulla teglia coperta di carta forno tagliata in grossi pezzi o a metà se è piccola, come spiegato sopra. Questo garantisce di conservare più sapore e mantenerla più asciutta.

Far rosolare il porro tagliato a rondelle con un po’ d’olio e qualche cucchiaio d’acqua, a fiamma bassa , finché si è intenerito.

Dissalare un po’ i capperi ma non del tutto così non si deve aggiungere tanto sale all’impasto.

Versare tutti gli ingredienti, tranne il pangrattato, in un frullatore finché l’impasto è diventato omogeneo. Si può aggiungere anche il tonno in scatola volendo ma se si vuole delle polpette vegetariane non è necessario.

Assaggiare il composto ed eventualmente aggiustare con sale e/o pepe, o altre spezie a scelta ad es. un po’ di curry o paprika.

Coprire e lasciare in frigo per almeno mezz’ora. Preparare poi delle polpette leggermente schiacciate e passarle nel pangrattato.

Far scaldare un velo d’olio evo sul fondo di una padella antiaderente e far rosolare le polpette finché si sono dorati entrambi i lati . Servire calde

fogliolina Vellutata di topinambur con mini canederli

“Una vellutata al giorno toglie il medico di torno”, questo potrebbe essere il mio motto visto che d’inverno è il mio piatto preferito. Le vellutate infatti sono facili e veloci da preparare, sia con una pentola a pressione come faccio io, sia con un tegame normale. E poi tra pochi giorni è Natale ed è meglio affrontarlo un po’ leggeri.

I prossimi giorni cucinerò molto e dato che ho trovato questi mini canederli all’Esselunga,  mi sono risparmiata di prepararli in casa. Un piccolo aiutino, sono perdonata? Tra l’altro sono anche buoni, saporiti e morbidi

per 4 persone 

 

2 patate medie

300 gr di topinambur

1 porro piccolo

700 ml di brodo vegetale ( 1 lt se non si usa la pentola a pressione)

2 o 3 cucchiai d’olio evo

sale e pepe qb

12 minicanederli allo speck ( si trovano da Esselunga).

 

Far rosolare a fiamma medio bassa in un cucchiaio d’olio evo il porro lavato e tagliato a rondelle.

Aggiungere le patate e i topinambur sbucciati e tagliati a pezzi grossolani.

Versare il brodo ( o acqua e dado vegetale bio) nella pentola a pressione e chiudere il coperchio. Cuocere 15 minuti dal fischio tenendo la fiamma non troppo alta.

Se si prepara in una pentola normale i passaggi sono gli stessi ma si continua la cottura a fiamma media per circa 30 minuti, o comunque finché le verdure sono diventate tenere.

Si frulla con frullatore a immersione e si aggiusta eventualmente di sale. Se la vellutata non fosse sufficientemente densa si fa restringere ancora qualche minuto a fiamma media. Durante gli ultimi tre minuti si buttano anche i canederli per scaldarli.

Servire la vellutata sul fondo dei piatti completando con tre canederli a testa, aggiungere un po’ di olio a filo e una macinata di pepe nero

 

fogliolina Vellutata di pane e topinambur con gamberoni

Ho da poco acquistato il Monsieur Cousin Plus, anche conosciuto come il Bimby della Lidl, e lo sto testando un po’. Questa è una ricetta non inserita nel libro allegato ma avevo voglia di recuperare un po’ di pane raffermo che avevo in dispensa e da qualche giorno pensavo appunto a una vellutata di pane, rivisitazione di un piatto che si faceva spesso a casa mia da piccola. Ho aggiunto anche dei topinambur che avevo in frigo per dare più sapore e dei gamberoni per renderlo un piatto unico , come suggerito in una ricetta presa dal sito  www.tremuffineunarchitetto.it della bravissima Angela Simonelli.

 

per 4 persone

1 porro piccolo
3 o 4 topinambur
150 gr pane raffermo
500 ml brodo vegetale
Sale e pepe bianco qb
3 cucchiai olio evo
12 gamberoni freschi
Limone qb
Zenzero fresco 2 o 3 cm ( facoltativo)
Sesamo nero qb
Preparare i gamberoni: sgusciarli e togliere il budello dorsale, sciacquare e far asciugare. Sistemarli in una ciotola insieme a un cucchiaio d’olio, qualche goccia di limone, un pizzico di sale e pepe bianco. Volendo si può aggiungere del succo di zenzero che si ottiene  grattuggiando un pezzetto di 2 cm di radice sbucciata e poi schiacciata tra due cucchiai . Tenere i gamberoni coperti in frigo
Per la vellutata con MCP: Tagliare a rondelle il porro e inserirlo nella caraffa con 1 cucchiaio d’olio e i topinambur spellati e tagliati a pezzi grossolani.
Mettere il coperchio e impostare il tasto rosolatura. Alla fine del programma aprire il coperchio e inserire il pane raffermo tagliato a pezzi insieme al brodo vegetale. Coprire e far cuocere a 90 gradi velocità 1 per 15/20 minuti. Terminata la cottura frullare il tutto col tappo inserito passando gradualmente dalla velocità 2 alla 7.
In pentola normale: si può procedere ovviamente alla cottura tradizionale della vellutata in pentola iniziando a rosolare porri e topinambur in poco olio a fiamma bassa, poi si aggiunge il pane a pezzi e 750 ml di brodo ( invece di 500 come per il MCS). Si copre e si continua la cottura per 15/20 minuti. Si frulla con frullatore a immersione incorporando un po’ di olio evo a filo, poi si aggiusta eventualmente di sale e pepe bianco. Se la vellutata risultasse troppo liquida  farla addensare cuocendola scoperta ancora qualche minuto.
Nel frattempo scaldare bene una padella antiaderente e far saltare i gamberoni a fiamma vivace, insieme al loro succo, due o tre minuti per parte.
Al momento di servire aggiungere un po’ di olio a filo alla vellutata calda, cercando di “montarla” con un frullatore a immersione.
Disporre la vellutata sul fondo dei piatti e guarnire coi gamberoni appena preparati. Decorare con del sesamo nero e un filo d’olio evo

 

fogliolina Biscotti alle mele, datteri e frutta secca

E’ una di quelle ricette senza questo e senza quello ma, al contrario di tante il risultato è davvero buono. Allora, tra i senza ci sono lo zucchero aggiunto, le uova, il burro e/o il latte quindi questi biscotti sono perfetti per chi soffre di intolleranza a questi alimenti. Penso si possano senz’altro fare con delle farine gluten free quindi potrebbero andar bene anche ai celiaci.

Non credo  siano comunque dietetici, nel senso delle calorie, anche perché contengono datteri, uvetta e semi di frutta a guscio quindi sono piuttosto ricchi da questo punto di vista. Ma di certo son più sani di tanti altri.

La ricetta l’ho trovata su un vecchio numero di Taste & More, bellissimo magazine che purtroppo non viene più pubblicato ma i cui numeri potete ancora trovare su Isuu , ecco il link https://issuu.com/tasteandmore/docs/taste_more_28

Non ho copiato  la ricetta integralmente perché non avevo tutti gli ingredienti in casa ma i biscotti sono riusciti davvero bene, anche se l’aspetto rustico può apparire non troppo invitante.

 

 

Dose per 30 biscotti circa

50 gr di noci sgusciate ( io ho usato le nocciole)

50 gr di datteri denocciolati

50 gr di uva secca di Corinto ( io ho usato sultanina)

30 gr di mele essiccate

120 gr di farina di farro integrale ( io ho usato la farina 0)

70 gr di farina d’avena ( io quella di riso)

60 gr di fiocchi d’avena

150 gr di estratto di mela ( io succo di mela non zuccherato)

60 gr di olio di girasole ( io di riso)

1 cucchiaino di cremor tartaro + 1/2 di bicarbonato di sodio

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

1/2 cucchiaino di cannella

1 cucchiaino succo di limone

1/2 cucchiaino di cannella

1 pizzico di sale

 

Tritare le noci, i datteri e le mele essiccate.

Versate questi tre ingredienti in un recipiente capiente, aggiungete le farine e tutti gli altri ingredienti secchi, poi l’uvetta mescolando per amalgamare bene l’impasto.

Per finire aggiugete l’olio, il succo di limone e il succo di mela (o l’estratto). Mescolate ancora per distribuire la parte liquida a tutto l’impasto che alla fine risulterà leggermente appiccicoso.

Nel frattempo portate il forno a 180  gradi.

Rivestite la teglia con carta forno. Con l’impasto formate delle palline grandi come una noce e distribuitele piuttosto distanziate le une dalle altre sulla teglia, schiacciandole leggermente per appiattirle. Infornate e cuocere per 15 minuti circa.

 

 

fogliolina Crema fredda di pesche,patate e peperoni

Questa ricetta arriva dalla Spagna, dove è conosciuta come “crema fria de melocotòn”. Mi ha colpito l’utilizzo della frutta insieme alle verdure e devo dire che, pur avendo fatto un minimo di cambiamenti, il risultato è stato davvero gustoso e particolare

Per due persone 

 

100 g di pesche gialle 

100 g di porri 

100 g di patate 

100 g di peperoni rossi 

2 fette di pane raffermo

sale pepe qb

un pezzetto di 3 cm di zenzero sbucciato

olio e.v.o 3 o 4 cucchiai

Sbucciare le pesche e le patate, lavare il peperone e tagliare tutto a pezzetti. Tagliare a rondelle la parte bianca del porro e unire tutto in un tegame, insieme anche allo zenzero e a due cucchiai di olio. Far rosolare qualche minuto, poi togliere lo zenzero. Salare e pepare poi aggiungere circa 750 ml di acqua tiepida ( circa 500 ml se si usa la pentola a pressione).

Cuocere finché le diverse parti sono diventate tenere. Frullare con frullatore a immersione e regolare eventualmente con sale e/o pepe.

Tagliare a dadini il pane e farlo tostare con poco olio. Come alternativa più saporita si potrebbero usare come topping delle listarelle di prosciutto crudo tostato.

Servire la crema fredda con crostini di pane o prosciutto e un po’ di olio a filo

fogliolina Verdure fermentate

Dicono i nutrizionisti che aggiungere una quota di cibi fermentati nella nostra dieta è fondamentale per favorire la crescita della nostra flora intestinale. Quindi pronti via con la mia prima produzione di  verdure miste fermentate che ho appena preparato, quindi non ancora assaggiato.

La ricetta l’ho presa dal libro “ Il digiuno per tutti” di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. In rete se ne trovano molte ma questa mi è sembrata di più facile esecuzione.

per circa 2 vasi da 500 ml cad

 

2 carote bio

1/4 cavolo cappuccio

1/2 cavolfiore bio

2 o 3 gambi teneri di sedano bio, senza foglie

nb. Si possono preparare anche vasetti con un solo tipo di verdura, es solo cavolfiore, solo crauti etc. L’importante è utilizzare verdure a polpa soda ( tipo cavoli,cavolfiori, rape, carote..), non verdure a foglia verde tenere, e non solanacee come pomodori, peperoni, melanzane , patate

per la salamoia:

1 lt di acqua e 15 gr di sale grosso non iodato*

 

Lavare sbucciare e tagliarle le verdure a cubetti grossi o fette spesse.

Inserire le verdure nei vasetti sterilizzati da conserva, sistemandole a strati e schiacciandole un po’ per eliminare gli spazi vuoti. Versare la salamoia ben fredda lasciando uno spazio vuoto di 4 /5 cm prima del tappo. La salamoia deve coprire bene le verdure. Si può mettere un peso x tenerla a fondo ma altrimenti va bene ugualmente. Eventualmente le verdure venute a galla e leggermente scurite  si possono eliminare prima del consumo.

Chiudere e tenere al buio almeno x 20 gg prima di consumare. Una volta aperto il vasetto riporlo in frigo.

* consiglio di farne anche un po’ più del necessario perché è meglio buttare un avanzo di salamoia piuttosto che doversi ritrovare a preparane di nuova prima di aver finito l’invasamento

 

fogliolina Agretti, polenta e trota affumicata

Un piatto leggero che si prepara in un battibaleno e che, a seconda delle dosi, può essere servito come piatto unico o antipasto.

per 2 persone

 

1 filetto di trota cotta e affumicata ( venduto sottovuoto)

200 gr di polenta bianca istantanea

1 mazzetto di agretti già puliti

1 cipollotto piccolo

erba cipollina qb

sale, olio evo qb

una spruzzata di limone

 

Dopo aver lavato gli agretti già puliti ( per fortuna ora li vendono già così, senza il noioso terriccio tanto laborioso da eliminare), farli rosolare delicatamente in una padella insieme a 1 cucchiaio d’olio, al cipollotto tritato e a 1 cucchiai d’acqua. Salare solo leggermente, visto che gli agretti sono già naturalmente sapidi, e continuare la cottura coperti a fiamma medio bassa. Cuoceranno in non più di 10 minuti e alla fine si può aggiungere una spruzzata di limone per renderli più agri.

A parte preparare la polenta bianca istantanea seguendo le istruzioni della confezione.

Tagliare a pezzetti il filetto di trota affumicato e condirlo con succo di limone, olio e un po’ di erba cipollina tritata. In questa preparazione veloce io ho utilizzato un filetto già pronto e confezionato ma nulla vieta di prepararsi da sé la trota cuocendola a vapore e poi affumicandola con l’apposto affumicatore casalingo che vendono anche online ( e che magari un giorno comprerò).

Per servire versare al centro del piatto la polenta bianca utilizzando un coppapasta, aggiungere gli agretti tutt’intorno e il filetto di trota in cima.

Voilá, in 10 minuti il piatto è in tavola!

fogliolina Biscotti morbidi al cioccolato e rhum

Questi sono i biscotti che regalo più volentieri e mi stupisco di non averli ancora postati. Sono morbidi, golosi e piacciono proprio a tutti. Essendo un po’ calorici evito di prepararli solo per me, altrimenti sarebbe la fine!

 

per 25/30 biscotti circa

 

225 gr di cioccolato fondente

45 gr burro

60 gr zucchero

2 uova

100 gr di farina 00

40 ml rhum

1 cucchiaino di lievito x dolci ( anche vanigliato)

2 cucchiai zucchero a velo

 

In una ciotola sbattere bene le uova con lo zucchero finché il composto è diventato spumoso .

A parte far sciogliere a bagno maria  il cioccolato tagliato a tocchetti insieme al burro. Quando è del tutto sciolto unirlo alle uova e zucchero, insieme al rhum, mescolando bene.

Alla fine aggiungere la farina è il lievito passati al setaccio. Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti senza fare grumi. Coprire il composto e lasciarlo raffreddare in frigo per almeno un’ora affinché si solidifichi.

Portare il forno statico alla temperatura di 170 gr.

Dal composto che si è raffreddato e un po’ indurito ( rimane comunque piuttosto morbido) ricavare, aiutandosi con un cucchiaio, delle palline grandi come una noce. Passare velocemente le palline nello zucchero vanigliato e poi disporle su una teglia rivestita con carta forno . Fare attenzione a tenere le palline ben distanziate tra loro perché durante la cottura si “sdraiano” e i biscotti potrebbero unirsi tra loro.

Far cuocere per 15 minuti circa, quando si estraggono dal forno i biscotti devono essere ancora morbidi. Quando si saranno raffreddati conservarli in una scatola di latta per due o tre giorni

fogliolina Torta di mele gluten free

Volevo una torta leggera al profumo di mela, poco zuccherata e gluten free. Ho provato a fare un impasto senza seguire una ricetta precisa, a occhio, e mi è andata bene.

 

per una torta di 20/22 cm di diametro

 

1 mela golden

100 gr yogurt greco

80 ml latte vegetale ( avena, mandorla, riso)

30 ml olio di vinacciolo

1 uovo

4 cucchiai zucchero di canna + 1 x la finitura

1 cucchiaio di succo d’acero ( facoltativo)

1 cucchiaio fecola di mais

4 cucchiai farina di riso

2 cucchiai farina di mandorle

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

 

 

Montare bene l’uovo con lo zucchero poi aggiungere l’olio, lo yogurt, il latte, il succo d’acero e mescolare il tutto. Aggiungere le farine e il bicarbonato cercando di incorporarle senza fare grumi.

Versare l’impasto in una teglia di 22 cm di diametro rivestita di carta forno.  Sbucciare la mela e tagliarla a fettine dopo aver tolto il torsolo. Disporre le fettine ordinatamente nell’impasto inserendole leggermente e spolverizzare la superficie con lo zucchero di canna.

Infornare in forno statico già caldo a 160/180 ( dipende dal tipo di forno- io quando uso il cornetto devo tenere molto più bassa la temperatura) per 25/30 minuti. Nonostante ci siano pochi zuccheri e grassi risulta molto profumata e morbida

 

 

fogliolina Scorzette d’arancia candite senza bollitura

Ancora una ricetta di Tavolartegusto  che ringrazio ancora una volta ( la ricetta originale la trovate qui https://www.tavolartegusto.it/ricetta/arance-candite-scorzette-di-arancia-candite/  )

Non mi ero infatti mai cimentata nella produzione casalinga di scorze candite perché troppo lunga e laboriosa. Quanto suggerito invece da Tavolartegusto è un procedimento molto semplice e “veloce”.

Quindi via alla produzione

Ingredienti

3 arance bio

Acqua e zucchero pari al peso delle bucce

 

Lavare le arance e sbucciarle a spicchi regolari . Versare gli spicchi in una ciotola coprendole d’acqua fredda che va cambiata un paio di volte al giorno per quattro giorni consecutivi. Questo per far perdere loro l’amaro. 

Dopo il periodo in ammollo far sgocciolare e asciugare le scorze poi pesarle. In una padella antiaderente ampia versare lo stesso peso delle scorze di acqua e di zucchero ( se ad es. le scorze dovessero pesare 200 gr, vanno quindi versati 200 gr di zucchero e 200 gr, o poco meno, di acqua). Far sciogliere bene lo zucchero a fiamma media finché si è formato uno sciroppo trasparente poi aggiungere anche le scorze. Continuare la cottura  a fiamma medio bassa (devono sobbollire) finché lo sciroppo si è asciugato e le scorze si sono caramellizzate. Ci vorranno circa 15/20 minuti. Far raffreddare poi le scorzette candite su carta forno . A questo punto si possono conservare al fresco in vaso di vetro chiuso ermeticamente. 

 

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