Bianco, rosso e verde: tre pesti alle mandorle, pistacchi e anacardi

Questi pesti li potremmo anche chiamare creme o salse…ma il risultato non cambierebbe. Se proprio vogliamo essere precisi il pesto, che esiste in infinite varianti anche se si conosce quasi unicamente quello ligure, andrebbe preparato nell’apposito mortaio col pestello da cui deriva etimologicamente il nome. Ma siamo sinceri, in quanti lo usano? Io come tanti ho frullato tutto in un piccolo robot da cucina. Ho provato a mescolare semi oleosi con erbette, prodotti dell’orto e oli vegetali ( sono tutte ricette vegane) per ottenere tre pesti colorati come la nostra bandiera da poter usare sia per condire la pasta sia per insaporire crostini o cracker da offrire come appetizer. La salsa verde è adatta anche, opportunamente diluita con succo di limone e/o arancia, per accompagnare pesce crudo o cotto. Ho rielaborato ricette trovate in rete o nei vari libri di cucina che ormai occupano una porzione rilevante della mia libreria, quindi invito tutti a fare la stessa cosa. Ognuno potrà trovare quel mix perfetto di sapori che più gli piace.

bianco rosso e verde, tre pesti

 

Pesto bianco agli anacardi

E’ definito dai vegani anche ” finto formaggio” di cui esistono molte versioni. L’aggiunta di lievito in scaglie ( reperibile nei negozi di alimentazione naturale) che è ottimo come esaltatore di sapidità senza potere lievitante, gli conferisce infatti un sapore vagamente simile al parmigiano grattugiato. E’ ideale quindi per condire la pasta, mescolato magari con quello rosso e diluito con acqua di cottura, o per mantecare risotti oltre ad essere buonissimo come spuntino spalmato sul pane.

per 1 barattolo da 125 ml ca

120 gr di anacardi non salati

2 cucchiai abbondanti di lievito in scaglie

4 cucchiai di olio evo + quello di copertura

sale, pepe bianco qb

1 punta d’aglio ( facoltativa)

Prima di essere frullati gli anacardi vanno lasciati una notte in ammollo completamente coperti d’acqua . Poi vanno scolati tenendo da parte un paio di cucchiai della loro acqua. Si versano quindi in un robot da cucina insieme all’olio e all’aglio ( facoltativo) e all’ acqua tenuta da parte finché si sono ridotti in purea. Aggiungere quindi il lievito in scaglie continuando a mescolare e aggiustare di sale e/o pepe.

Invasare in un barattolino di vetro sterilizzato in precedenza e coprire il pesto con altro olio evo. Mettere il coperchio e tenere in frigo dove può durare anche un paio di settimane. E’ più buono qualche ora dopo averlo preparato.

 

Pesto rosso ai pistacchi

A base di pistacchi e pomodori secchi è il pesto più mediterraneo per via degli ingredienti tipicamente siciliani, ma senza formaggio! Ci può essere l’aggiunta di più o meno aglio, che va inserito a crudo, a seconda dei gusti. Carote, scalogno e pomodori secchi vanno fatti sbollentare velocemente prima di usarli. Se si vuole utilizzare come sugo della pasta va diluito con dell’acqua di cottura.

per 1 barattolino da 125 ml ca

6 pomodori secchi

1/2 carota

1 scalogno piccolo

1 cucchiaio abbondante di pistacchi sgusciati

1 cucchiaio di aromatiche fresche tritate: basilico,timo,origano

1 cucchiaio raso di olive nere denocciolate

1   ”              ”      di capperi dissalati

sale qb

1 tazzina di olio evo + quello per coprire la salsa nel vasetto

Far sbollentare per un paio di minuti la carota lavata e tagliata a rondelle, i pomodori secchi e lo scalogno tagliato a metà. Scolare a far asciugare su un panno da cucina.

Versare nel robot da cucina tutti gli ingredienti con l’olio e frullare. Eventualmente aggiustare di sale. Invasare in barattolo di vetro sterilizzato e coprire bene con olio. Mettere il coperchio e tenere in frigo, si conserva per circa una settimana. Eventualmente fare delle porzioni monodose e conservare nel congelatore.

 

Pesto verde alle mandorle

per 1 barattolino a 125 ml ca

30 gr di mandorle senza buccia

15 gr di finocchietto

15 gr di . erba cipollina, erba aglina ( facoltativa), prezzemolo

1/2 buccia di limone bio + 1 buccia di arancia bio

1/2 spicchio di aglio ca

1 tazzina olio evo + quello per invasare

sale, pepe bianco qb

 

Lavare la buccia dell’arancia e del limone poi grattarne metà di quest’ultimo e tutta quella dell’arancia. Lavare e asciugare le erbette, sbucciare l’aglio e usarne metà dopo aver tolto l’anima ( le dosi dell’aglio si possono modificare a seconda dei gusti, usando l’erba aglina  si potrebbe anche farne a meno).

Versare tutti gli ingredienti in un robot da cucina e frullare. Invasare in un barattolo di vetro sterilizzato e conservare in frigo nei tempi e modi del pesto rosso. Visto il profumo fresco e agrumato questo pesto può essere utilizzato come salsa per piatti di pesce, sia  crudi che cotti, allungandola con del succo di limone e/o arancia.

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