fogliolina Yorkshire pudding con carpaccio di manzo affumicato

Questo periodo di quarantena é di certo servito a provare tutte quelle ricette sfiziose che tenevo nella mia “to do list” di cucina. Una di queste é proprio lo Yorkshire pudding che ho visto preparare da James Oliver sul suo canale YouTube. A metà tra un bigné e una frittella da fare al forno, viene servito in Inghilterra come accompagnamento al roast-beef. L’aspetto mi sembrava gustosissimo anche se forse troppo oleoso.

Mi sono decisa quando ho visto la ricetta postata da Trattoria da Martina che spesso seguo per la sua capacità di far venire l’acquolina in bocca e la precisione con cui sono descritti tutti i passaggi delle sue preparazioni. Quindi pronti via, visto che oltretutto avevo in frigo una busta di carpaccio di manzo affumicato presa da Eataly e che potevo utilizzare al posto del roast-beef. Dosi e passaggi per lo Yorkshire pudding sono gli stessi della ricetta di Martina e sono venuti perfetti così.

Li consiglio per delle cene o merende tra amici perché si prestano come accompagnamento a salumi e formaggi oppure a carpacci di pesce e salsine leggere. Sono divertenti, sfiziosi e saporiti, ma un po’ troppo “grassi” per essere consumati più frequentemente


per 4 Yorkshire pudding

stampo da muffin

 

1 uovo

50 ml latte intero

50 gr farina 00

un pizzico di sale

4 cucchiai di olio di arachidi

carpaccio di manzo affumicato

insalatina mista di contorno

 

Sbattere l’uovo in una terrina capiente insieme al sale. Aggiungere via via latte e farina setacciata alternandole e continuando a mescolare con uno sbattitore. Il procedimento è come quello della pastella che deve risultare liscia e senza grumi fino a “velare” il cucchiaio. Quindi né troppo liquida né troppo densa. Versarla in un contenitore col becco per poterla poi versare meglio e farla raffreddare in frigo per circa un’ora.

Portare il forno a 230 gradi e nel frattempo versare un cucchiaio di olio sul fondo di ogni stampino da muffin. Quando il forno ha raggiunto la temperatura infornare gli stampini con l’olio e lasciarli 10 minuti. Estrarre gli stampi dal forno facendo molta attenzione e versare in ognuno di questi un po’ di pastella fredda riempiendogli fino a metà e non di più. L’operazione andrebbe fatta in fretta per non raffreddare l’olio ed è per questo motivo che la pastella andrebbe messa in un contenitore con manico e beccuccio.

Rimettere gli stampi in forno e lasciarli cuocere per 10-12 minuti a 230 gradi, poi abbassare la temperatura a 190 gradi e lasciare cuocere ancora per 15 minuti circa. Gli Yorkshire pudding devono risultare gonfi e belli dorati. In nessun caso il forno va aperto fino a cottura ultimata!

Estrari quindi dal forno e adagiarli uno a uno a testa in giù su carta assorbente da cucina per asciugarli dall’olio in eccesso. Devono risultare croccanti fuori e morbidi e vuoti all’interno, un po’ come i bignè .

Si possono consumare tiepidi o a temperatura ambiente. Io li ho riempiti con carpaccio di manzo affumicato e accompagnati con insalatina mista

 

fogliolina Finger caprese

Sfogliando il ricettario di Montersino “Piccola pasticceria salata” ho visto questi piccoli finger food che mi hanno ispirato. Io li ho molto semplificati e sicuramente questi saranno meno appetitosi e particolari ma l’idea è sfiziosa e saporita e non porta via molto tempo alla preparazione.

Nel libro le gelée di pomodoro vengono preparate aggiungendo oltre alla gelatina in fogli anche la gelatina k, che io ho omesso perché molto difficile da trovare. Quando la gelificazione può avvenire in stampi e non deve essere immediata anche i fogli vanno bene, mentre la k da quello che ho letto diventa fondamentale se si vuole ottenere un rassodamento quasi istantaneo.

per 12 pezzi ca

 

100 ml sugo rosso al basilico

1 foglio di gelatina da 3 gr

3 fette di pan carré multicereali

3 mozzarelle fiordilatte da 100 gr cad.

taglia biscotti tondo di 2-3 cm di diametro

stampo in silicone a semisfere di 2-3 cm di diametro

 

Mettere in ammollo per almeno 10 minuti il foglio di gelatina in acqua fredda.

Frullare finemente il sugo  e riscaldarlo, aggiungere il foglio di gelatina ben strizzato e farlo sciogliere mescolando bene.

Versare il sugo negli stampi a semisfera, coprire e mettere in frigo per qualche ora.

Mettere a scolare le mozzarelle in un colino e conservarle a temperatura ambiente per almeno due ore.

Al momento di servire tostare il pan carré a cui sono stati tolti i bordi i bordi e ricavare dei cerchi con un taglia biscotti.

Tagliare a fette di 1 cm le mozzarelle che hanno perso un po’ del loro siero e ricavare anche da queste dei cerchi con lo stesso taglia biscotti.

Comporre i fingers sovrapponendo al pancarré la mozzarella e le semisfere rosse

© Copyright 2014 Dall'orto al piatto - Credits Anyway Milano
Privacy Policy | Cookie Policy