fogliolina Brisé al tarassaco e ricotta

È arrivato il momento per rimettersi in forma. La scusa consolatoria di sgarrare coi manicaretti durante il lockdown non l’abbiamo più, e sinceramente a me mangiare sano piace. Questo non significa portare in tavola verdure bollite e scondite o pietanze tristi, ma sforzarsi di ridurre al minimo tutti gli ingredienti di origine animale, le farine troppo raffinate, i cibi troppo conditi.

Io in tavola porto un po’ di tutto, la mia cucina tipicamente a base vegetariana ( ma che prevede anche pesce e pochissima carne) è molto varia, un po’ perché la consuetudine mi annoia e soprattutto perché sono convinta che variando molto i cibi  alla fine si riesca a raggiungere una alimentazione sana per la maggior parte delle persone.

Mi diverto anche a cercare modi alternativi di cucinare le preparazioni di base ed è per questo motivo che mi ha entusiasmato questa ricetta di torta salata preparata con un guscio di brisé senza burro, che forse avevo trovato sul blog di Timo e Lenticchie ( https://blog.giallozafferano.it/timoelenticchie/) che spesso seguo per il tipo di proposte sane, molto varie e gustose. Come al solito ho fatto parecchie modifiche visto che non avevo in dispensa gli stessi ingredienti ma il risultato è stato ottimo. Ho sfornato una torta salata veramente saporita e friabile , buona e fragrante anche il giorno dopo. Sicuramente questa brisé  la userò per tante altre preparazioni, magari cambiando anche un po’ gli ingredienti.

per il guscio di brisé:

250 farina multicereli ( io 190 + 60 farina cicerchie)

60 ml olio evo

70/90 ml circa acqua e vino bianco 

1 manciata pomodorini secchi

1 cucchiaio di burro arachidi bio

 

Per il ripieno:

200 gr Ricotta (oppure tofu cremoso x i vegani)

150 gr circa di tarassaco 

1 cipollotto Tropea e 1 spicchio aglio

1 pizzico peperoncino in polvere

Olio evo qb

Sale e pepe qb

 

Prima di preparare la brisè mettere l’olio in freezer x farlo un po’ solidificare.

Anche l’acqua e il vino andrebbero raffreddati in frigo per un miglior risultato ( il vino bianco si può sostituire con uguale quantità di acqua).

Sbollentare x due o tre minuti i pomodorini secchi poi farli asciugare su un canovaccio. 

Sbollentare per due o tre minuti anche il tarassaco già lavato poi scolarlo e tenerlo da parte. L’acqua di cottura si può utilizzare per preparare un brodo di verdure. In ogni caso conservarne una tazza x dopo

Quando i pomodorini si sono raffreddati togliere la loro parte più dura e tagliarli a striscioline.

In un mixer versare i pomodorini insieme a una tazza di farina e frullare. Aggiungere poi il burro d’arachidi, l’olio freddo e il resto delle farine setacciate. Frullare finché si forma un impasto sbriciolato. A questo punto si può anche proseguire a mano versando l’acqua e il vino a filo e impastando finché si forma una palla compatta e morbida . Coprire e tenere in frigo l’impasto almeno x mezz’ora.

Nel frattempo in una padella antiaderente far insaporire uno spicchio d’aglio a fiamma medio bassa insieme a un cucchiaio d’olio. Aggiungere anche il cipollotto tagliato a rondelle e farlo appassire delicatamente aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura del tarassaco. Togliere lo spicchio d’aglio e dopo  cinque minuti circa aggiungere il tarassaco strizzato e tritato grossolanamente al coltello. Salare e pepare a piacere. Saltare x qualche minuto poi aggiungere un pizzico di peperoncino e la ricotta scolata dal suo siero  ( o il tofu) a fiamma spenta . Se il ripieno fosse troppo asciutto aggiungere un po’ d’olio o acqua di cottura del tarassaco. Mescolare bene con una forchetta ed eventualmente aggiustare ancora di sale e/o peperoncino secondo i propri gusti 

Sistemare la brisè sul fondo di una teglia di 24 cm rivestita di carta forno, distribuendola uniformemente con spessore di qualche millimetro.

Bucherellare con una forchetta e sistemare il ripieno. Con la pasta avanzata preparare dei decori.

Far cuocere in forno statico già caldo a 180 gradi x 30/40 minuti

fogliolina Yorkshire pudding con carpaccio di manzo affumicato

Questo periodo di quarantena é di certo servito a provare tutte quelle ricette sfiziose che tenevo nella mia “to do list” di cucina. Una di queste é proprio lo Yorkshire pudding che ho visto preparare da James Oliver sul suo canale YouTube. A metà tra un bigné e una frittella da fare al forno, viene servito in Inghilterra come accompagnamento al roast-beef. L’aspetto mi sembrava gustosissimo anche se forse troppo oleoso.

Mi sono decisa quando ho visto la ricetta postata da Trattoria da Martina che spesso seguo per la sua capacità di far venire l’acquolina in bocca e la precisione con cui sono descritti tutti i passaggi delle sue preparazioni. Quindi pronti via, visto che oltretutto avevo in frigo una busta di carpaccio di manzo affumicato presa da Eataly e che potevo utilizzare al posto del roast-beef. Dosi e passaggi per lo Yorkshire pudding sono gli stessi della ricetta di Martina e sono venuti perfetti così.

Li consiglio per delle cene o merende tra amici perché si prestano come accompagnamento a salumi e formaggi oppure a carpacci di pesce e salsine leggere. Sono divertenti, sfiziosi e saporiti, ma un po’ troppo “grassi” per essere consumati più frequentemente


per 4 Yorkshire pudding

stampo da muffin

 

1 uovo

50 ml latte intero

50 gr farina 00

un pizzico di sale

4 cucchiai di olio di arachidi

carpaccio di manzo affumicato

insalatina mista di contorno

 

Sbattere l’uovo in una terrina capiente insieme al sale. Aggiungere via via latte e farina setacciata alternandole e continuando a mescolare con uno sbattitore. Il procedimento è come quello della pastella che deve risultare liscia e senza grumi fino a “velare” il cucchiaio. Quindi né troppo liquida né troppo densa. Versarla in un contenitore col becco per poterla poi versare meglio e farla raffreddare in frigo per circa un’ora.

Portare il forno a 230 gradi e nel frattempo versare un cucchiaio di olio sul fondo di ogni stampino da muffin. Quando il forno ha raggiunto la temperatura infornare gli stampini con l’olio e lasciarli 10 minuti. Estrarre gli stampi dal forno facendo molta attenzione e versare in ognuno di questi un po’ di pastella fredda riempiendogli fino a metà e non di più. L’operazione andrebbe fatta in fretta per non raffreddare l’olio ed è per questo motivo che la pastella andrebbe messa in un contenitore con manico e beccuccio.

Rimettere gli stampi in forno e lasciarli cuocere per 10-12 minuti a 230 gradi, poi abbassare la temperatura a 190 gradi e lasciare cuocere ancora per 15 minuti circa. Gli Yorkshire pudding devono risultare gonfi e belli dorati. In nessun caso il forno va aperto fino a cottura ultimata!

Estrari quindi dal forno e adagiarli uno a uno a testa in giù su carta assorbente da cucina per asciugarli dall’olio in eccesso. Devono risultare croccanti fuori e morbidi e vuoti all’interno, un po’ come i bignè .

Si possono consumare tiepidi o a temperatura ambiente. Io li ho riempiti con carpaccio di manzo affumicato e accompagnati con insalatina mista

 

fogliolina Biscotti alle mele, datteri e frutta secca

E’ una di quelle ricette senza questo e senza quello ma, al contrario di tante il risultato è davvero buono. Allora, tra i senza ci sono lo zucchero aggiunto, le uova, il burro e/o il latte quindi questi biscotti sono perfetti per chi soffre di intolleranza a questi alimenti. Penso si possano senz’altro fare con delle farine gluten free quindi potrebbero andar bene anche ai celiaci.

Non credo  siano comunque dietetici, nel senso delle calorie, anche perché contengono datteri, uvetta e semi di frutta a guscio quindi sono piuttosto ricchi da questo punto di vista. Ma di certo son più sani di tanti altri.

La ricetta l’ho trovata su un vecchio numero di Taste & More, bellissimo magazine che purtroppo non viene più pubblicato ma i cui numeri potete ancora trovare su Isuu , ecco il link https://issuu.com/tasteandmore/docs/taste_more_28

Non ho copiato  la ricetta integralmente perché non avevo tutti gli ingredienti in casa ma i biscotti sono riusciti davvero bene, anche se l’aspetto rustico può apparire non troppo invitante.

 

 

Dose per 30 biscotti circa

50 gr di noci sgusciate ( io ho usato le nocciole)

50 gr di datteri denocciolati

50 gr di uva secca di Corinto ( io ho usato sultanina)

30 gr di mele essiccate

120 gr di farina di farro integrale ( io ho usato la farina 0)

70 gr di farina d’avena ( io quella di riso)

60 gr di fiocchi d’avena

150 gr di estratto di mela ( io succo di mela non zuccherato)

60 gr di olio di girasole ( io di riso)

1 cucchiaino di cremor tartaro + 1/2 di bicarbonato di sodio

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

1/2 cucchiaino di cannella

1 cucchiaino succo di limone

1/2 cucchiaino di cannella

1 pizzico di sale

 

Tritare le noci, i datteri e le mele essiccate.

Versate questi tre ingredienti in un recipiente capiente, aggiungete le farine e tutti gli altri ingredienti secchi, poi l’uvetta mescolando per amalgamare bene l’impasto.

Per finire aggiugete l’olio, il succo di limone e il succo di mela (o l’estratto). Mescolate ancora per distribuire la parte liquida a tutto l’impasto che alla fine risulterà leggermente appiccicoso.

Nel frattempo portate il forno a 180  gradi.

Rivestite la teglia con carta forno. Con l’impasto formate delle palline grandi come una noce e distribuitele piuttosto distanziate le une dalle altre sulla teglia, schiacciandole leggermente per appiattirle. Infornate e cuocere per 15 minuti circa.

 

 

fogliolina Asparagi allo zabaione salato

Asparagi allo zabaione salato , una versione più “elegante” di quella che vede questa fantastica verdura primaverile abbinata alle uova al tegamino ( che rimane comunque uno dei miei piatti preferiti in assoluto).

Lo zabaione salato, salsa piuttosto semplice da preparare e stranamente poco utilizzata, é ottima anche per condire ad es. piatti di riso nero e verdure oppure dei filetti di pesce bollito.

Per 2 persone 

 

1 mazzetto di asparagi

2 uova freschissime bio

30 gr burro

40 ml vino bianco secco

sale qb

 

Togliere la parte dura del gambo degli asparagi, lavare la parte rimanente e farla cuocere a vapore finché è diventata tenera ( circa 10 minuti) .

Nel frattempo preparare la salsa: separare i tuorli dagli albumi e versare i primi in un recipente dal fondo arrotondato ( bastardella) insieme al burro morbido e un pizzico di sale. Cuocere i tuorli a bagnomaria su una pentola con acqua calda ma non bollente , montandoli con una frusta e versando il vino bianco a filo . Quando la salsa di é adddensata, ci vogliono circa una decina di minuti, toglierla dal fuoco e servirla con gli asparagi

fogliolina Biscotti al burro d’arachidi

Il burro d’arachidi mi piace tantissimo e spesso non riesco a resistere dal rubarme un po’ dal vasetto direttamente con le dita, come si fa con la Nutella. Quando ho letto , non ricordo dove, che si può usare al posto del burro per preparare biscotti ho cercato subito delle ricette e ne ho elaborato una mia che ho subito messo in pratica. Questo nell’attesa di provare a fare dei cioccolatini che ho in mente da un po’ con ripieno a base di burro d’arachidi…ma adesso sta arrivando il caldo e di questo se ne riparlerà tra un po’.

Questi biscotti comunque mi sono piaciuti molto,  per il loro sapore poco dolce e leggermente salato e la consistenza leggermente “sabbiosa”.

Proveró anche a farne una versione salata con l’aggiunta magari di pomodorini secchi e qualche spezia da usare come spezzafame o per gli aperitivi

 

per 20/25 biscotti

ingredienti

50 gr farina d’avena
50 gr farina di riso
40 ml olio di riso
10 ml di acqua
60 gr di burro d’arachidi
50 gr di zucchero di canna + 1 cucchiaio per guarnire
1 cucchiaino raso di lievito in polvere

Setacciare le farine e il lievito in una ciotola capiente, aggiungere olio e acqua e il burro d’arachidi. Amalgamare bene con un cucchiaio gli ingredienti poi aggiungere 50 gr di zucchero e mescolare ancora. Se vi piacciono più dolci aggiungere angora venti gr di zucchero. Con la quantità della ricetta saranno poco dolci, quasi neutri

Con le mani preparare un cilindro di 4 cm circa di diametro, avvolto in carta forno e lasciarlo raffreddare per un’ora in frigo
.
Portare il forno a 160 gradi
Tagliare a fette di 1/2 cm il cilindro raffreddato e distribuire i biscotti sulla teglia rivestita di carta forno o “silpak” distanziandoli tra loro. Fare dei segni incrociati con la forchetta e distribuire uniformente sulla superficie il cucchiaio di zucchero tenuto da parte.

Cuocere per 10/12 minuti. Tolti dal forno sembrano molto friabili ma poi raffreddandosi

 

fogliolina Biscotti gluten free alla farina di pistacchi e canapa

La mia inesauribile curiosità mi ha spinto a comprare l’altro giorno della farina di canapa. L’ho trovata in mezzo ad altre farine non nel negozietto bio o salutista come si potrebbe pensare, ma proprio in quel paradiso del bengodi che è Cofruit vicino ad Aosta dove vengono proposti i prodotti tipici della valle ( salumi e formaggi in primis).

Ho lasciato quindi perdere la farina per polenta, che per inciso qui è sublime, e mi sono fatta tentare dalla canapa….si proprio la Cannabis, ma non la indica, che é proibita, bensì la sativa dalle svariate proprietà nutritive e terapeutiche ( così si dice).

Poi mi sono subito chiesta “come la posso utilizzare in cucina? “.  Nel web si trovano svariate ricette, dalle crêpes alla pasta, dai biscotti alle torte, ma quale scegliere? Casualmente una mia amica mi manda in quel momento la ricetta di biscotti alla farina di pistacchi,  avuta da una collega. Pare siano buonissimi quindi decido di partire da quella base per preparare dei biscotti ancora più sani, gluten free e con aggiunta di farina di canapa. Quest’ultima non si può utilizzare pura ma può sostituire le altre farine solo al 15-20%. Quindi i 130 gr di farina 00 della ricetta originale li ho sostituiti con 110 gr di farina gluten free ( uno dei mix in commercio a base di farina di riso, fecola di patate…) e 20 gr di farina di canapa.

Il risultato ? Dei biscotti leggeri e friabili dal sapore particolare e non troppo dolci, quindi da rifare.

Anche se sicuramente devo provare la ricetta originale.

 

dosi per 25/30 biscotti

 

110 gr  miscela di farine gluten free*
20. gr farina di canapa
100 gr farina di pistacchi
70 gr zucchero
1 uovo
70 gr burro vegetale *
1/2 bustina di lievito

* la farina di canapa e quella gluten free possono essere sostituite da 130 gr di farina 00
* il burro vegetale ( ad es di soia) può essere sostituito da quello normale

 

Se non si trova facilmente la farina di pistacchi basta tritare con un mixer la stessa quantità di pistacchi sgusciati.

Far sciogliere a bagno maria il burro e quando è freddo aggiungere lo zucchero lavorando il tutto con una frusta elettrica, poi incorporare l’uovo.
Unire quindi la farina di pistacchi incorporandola bene al resto.

Nello stesso recipiente versare anche le altre farine e il lievito amalgamando uniformemente il tutto. Risulterà un composto piuttosto molle ed appiccicoso ma va bene così.

Portare il forno alla temperatura di 180gr.

Rivestire una teglia con carta forno e distribuire l’impasto con un cucchiaio in mucchietti grandi 3 o 4 cm di diametro ben distanziati. Con questa quantità si devono fare due infornate.

Cuocere in forno  caldo per circa 12/15 minuti. Appena sfornati i biscotti devono essere color nocciola e ancora un po’ morbidi, diventeranno più secchi quando si saranno raffreddati.

Si conservano in un recipiente di latta o vetro col coperchio

fogliolina Tortini glutenfree al cioccolato e lamponi, senza uova e grassi

Una ricetta gluten free, senza uova e senza grassi trovata sull’ultimo libro che mi sono regalata, “Le farine dimenticate” di S. Recanatini e S. Sassi ed Gribaudo. Una interessante raccolta di ricette che ci invoglia ad utilizzare farine insolite , perché , anche se non abbiamo disturbi particolari  portare la diversità in tavola è sinonimo di ricchezza e salute.

In questo caso poi il dessert proposto non  prevede neanche l’aggiunta di uova e grassi dato che la morbidezza viene garantita dall’utilizzo di frutta fresca e acquosa, nella ricetta originale fichi freschi, ma che in questa stagione ho dovuto sostituire coi lamponi che col cioccolato si sposano bene.

In questi tortini sani la consistenza è morbida e friabile, anche se tendono leggermente a “slegarsi” per la mancanza di glutine e uova, ma il sapore è davvero gustoso e li rifarò.

Tortini gluten free al cioccolato e lamponi, senza uova e grassi

 

Per 8 tortini circa

 

150 gr di lamponi freschi

100 gr farina mandorle

90 gr cioccolato fondente

100 gr zucchero a velo

25 gr fecola di patate

2 uova

1 limone bio

2,5 gr lievito vanigliato

 

Montare le uova con lo zucchero a velo ( lasciandone da parte 1 cucchiaio per la decorazione finale) aiutandosi con una frusta elettrica finché il composto  diventa chiaro e spumoso.

In una ciotola capiente a parte unire il cioccolato tritato finemente con un coltello alla farina di mandorle. Aggiungere anche la fecola,la scorza del limone grattugiata, il lievito setacciato e da ultimo i lamponi schiacciati con una forchetta.

A questo composto aggiungere anche le uova montate con lo zucchero amalgamando il tutto in modo uniforme.

Versare l’impasto in formine da muffin in cui si sono inseriti per comodità anche dei pirottini di carta ( facili poi da estrarre) e infornare in forno già caldo alla temperatura di 180°. Cuocere per 25 minuti circa

Quando le tortine si sono raffreddate completare con una spolverata di zucchero a velo

fogliolina Scones con confettura di melone bianco

Gli scones, tipici dolcetti inglesi ( di origine scozzese) serviti all’ora del tè, non sono famosi da noi eppure sono talmente facili e veloci da preparare che meriterebbero di essere più conosciuti ed apprezzati. Esistono versioni leggermente zuccherate, come in questa ricetta, quelle neutre e quelle salate. Tutte contengono poco burro e una piccola dose di latte, non necessitano né di lunghi impasti né di attese per la lievitazione. In mezz’ora possono essere preparati e cotti per poi essere serviti tiepidi con confetture, panna montata, creme fraiche, mascarpone…

L’altro giorno ho bevuto un tè con delle amiche alla Fondazione Feltrinelli e l’hanno proprio accompagnato con scones e tartinette.  I primi talmente buoni che mi è rimasta la voglia fino ad oggi e allora ho voluto provare una ricetta trovata nel web ( altre le avevo già provate, come questa di un paio di anni fa http://www.dallortoalpiatto.info/scones-con-composta-di-fragole-e-rabarbaro/).

Sono venuti bene ma non ho ancora raggiunto la perfezione…quindi non sarà l’ultima versione.

Riporto le dosi trovate su un sito della BBC, anche se io al posto del latte vaccino ho usato quello d’avena che avevo già aperto. In realtà più si utilizza un liquido con elevata componente grassa più gli scones risultano morbidi. Inoltre i tempi di cottura possono variare da forno a forno, ricordando che più i dolcetti sono piccoli più i tempi si accorciano. Io ho indicato una media ed ognuno faccia le sue considerazioni.

Ps- a breve proverò la versione salata, magari alla zucca.

 

per 25/30 scones di 4 cm diam.

225 gr farina auto lievitante

55   gr burro

120/140 ml latte ( io ho utilizzato quello d’avena)

25 gr di zucchero canna

1 pizzico di sale

1 uovo o altro latte x la lucidatura

Mescolare la farina, il sale e il burro a pezzetti lasciato prima ammorbidire a temperatura ambiente. Amalgamare bene con la punta delle dita finché si ottengono delle briciole.

Aggiungere lo zucchero mescolandolo omogeneamente all’impasto, quindi versare il latte poco per volta finché si é formato un panetto piuttosto sodo anche se leggermente appiccicoso. L’impasto non deve essere lavorato troppo altrimenti gli scones diventano più duri.

Mettere in frigo per circa mezz’ora .
Nel frattempo portare il forno a 200 gradi.

Togliere l’impasto dal frigo e lavorarlo su un piano con un po’ di farina, stenderlo a 2 cm di spessore.

Ricavare dei cerchi con un piccolo taglia biscotti ( io di 4 cm) e distribuire gli scones su una teglia rivestita di carta forno. Spennellarli con uovo leggermente sbattuto oppure del latte.

Infornare in forno caldo per 15 min circa, finché si sono dorati in superficie.

 

Per la confettura di melone bianco

1 kl di polpa di melone bianco

500 gr zucchero

1 limone

Togliere buccia e semi dal melone, tagliarlo a pezzetti di 3 cm e versarlo in un recipiente in vetro insieme allo zucchero e al succo del limone. Coprire con pellicola e far riposare in frigo per almeno 6 ore.

Travasare il melone insieme al succo che si è formato in una casseruola capace, meglio se antiaderente. Far sobbollire per 10 minuti poi togliere i pezzi di melone e tenerli da parte.

Far ridurre a fiamma medio bassa il succo sciropposo finché si è ridotto della metà, aggiungere quindi il melone tenuto da parte e lasciar cuocere per altri 10/15 minuti. Ridurre in purea con un frullatore a immersione e continuare la cottura quel tanto che basta per la prova del piattino ( versando un cucchiaino di confettura su un piattino freddo di frigo, inclinandolo in verticale il composto non deve scivolare subito via, ma muoversi lentamente).

Versare la confettura in barattoli di vetro sterilizzati , chiuderli con tappi ermetici e rovesciarli finché sono diventati freddi

 

fogliolina Homemade granola gluten free

“Ma dove vai se la granola non ti fai ?”…ecco, sembra infatti che tutte le food blogger abbiano la propria ricetta di granola ormai pubblicata da tempo. Chissà perché ho aspettato tanto a prepararne una anch’io, forse perché la mattina non faccio classiche colazioni a base di yogurt o latte con cui questo mix si sposa a meraviglia? Eppure la mia dispensa pullula di semi oleosi, frutta secca o disidratata e chi più ne ha più ne metta…

E proprio per quest’ultimo motivo mi sono decisa a provare la mia ricetta, perché infatti non esistono dosi precise di questa bontà, che io e mio marito sgranocchiamo così com’ é piluccando dierttamente dal barattolo. E’ per così dire una di quelle ricette aperte a mille interpretazioni. La base è un mix di fiocchi d’avena o altri cereali, semi oleosi, frutta disisdratata, miele..tostati in forno, ma esistono anche versioni gluten free quindi senza cereali come quella che ho preparato io ( non per una scelta radicale ma per diminuire un po’ le quantità ingerite giornalmente di cereali).

In pratica, semplificando molto, si potrebbero usare queste proporzioni.

4 parti di un mix di semi oleosi ( nocciole, noci, mandorle, anacardi..)

1 parte di un mix di semi tipo lino, sesamo, girasole…

1,5 parti di frutta disidratata ( uvetta, mirtilli rossi, albicocche…)

4 cucchiai di olio di cocco o di semi

3 cucchiai di miele o altro dolcificante

1 cucchiaino di estratto di vaniglia, 1 cucchiaino scarso di cannella, pizzico di sale

Per una versione completa di cereali aggiungere anche 4 parti di fiochi d’avena o altro cereale + altri due cucchiai di miele + 2 cucchiai di olio

Ps per la mia versione sotto ho preso spunto dal blog Il cavoletto di Bruxelles” che ringrazio.

 

Per 2 o 3 vasetti da 250 ml circa

 

100 gr anacardi

60 gr mandorle spellate

70 gr nocciole spellate

60 gr mix già pronto di semini non salati

80/90 gr di mix di uvetta,  bucce arancia candita, qualche dattero, albicocche disidratate

1 albume d’uovo

2 cucchiai d’acqua

3 cucchiai di olio di riso

2 cucchiai di miele ai frutti di bosco

1/2 cucchiaino estratto di vaniglia e 1/2 di cannella in polvere

 

Frullare velocemente i semi oleosi senza tritarla troppo ma lasciando dei pezzi grossolani.

Tagliare a dadini la frutta disidratata più grande ma lasciare intera l’uvetta.

Intanto scaldare il forno a 150°

In un recipiente piuttosto capiente sbattere l’albume finché diventa un po’ spumoso poi aggiungere l’acqua , la cannella, la vaniglia, il miele e l’olio e mescolare bene. Versare poi tutti gli altri ingredienti nella ciotola rigirandoli bene per far aderire la miscela di olio, miele e albume..

Distribuire il composto uniformemente sulla teglia rivestita di carta forno. Questa quantità serve per coprire tutto il fondo di una teglia rettangolare, raddoppiando gli ingredienti serviranno due infornate.

Far cuocere per circa 20 minuti poi mescolare bene la granola e infornarla nuovamente per altri 5 o 10 minuti finché è diventata croccante e dorata.

Una volta fredda si conserva in vasetti di vetro a chiusura ermetica anche per un mese

fogliolina Cheese dessert alla frutta

Non l’ho chiamata “cheese cake” perché lo strato di biscotti sul fondo non contiene volutamente né burro né olio di cocco ( che non mi piace molto) che servono a indurirlo e renderlo più “croccante”. Volevo solo preparare un dolce veloce e leggero senza cottura con gli ingredienti che avevo in casa.

E’ buono e non sfigura se avete ospiti perché si presenta bene direi…e poi è veloce da fare ( l’ho già detto?). Potete cambiare un po’ gli ingredienti a piacere, come il tipo di biscotti, o il mix di formaggio fresco e ovviamente il tipo di frutta che comunque vi consiglio di aggiungere all’ultimo momento.

Per la presentazione vanno bene tutti i tipi di contenitori di vetro, dai vasetti della marmellata ai bicchieri dove si possono preparare delle monodosi.

per 2 porzioni

 

100 gr di ricotta

1 vasetto di yogurt alla vaniglia

4 biscotti tipo digestive

2 albicocche, 6 duroni, 1 kiwi, 1 susina…

2 cucchiai di rum

2 cucchiai di sciroppo di sambuco

 

 

Sbriciolare i biscotti e insaporirli con il rum e lo sciroppo di sambuco ( che si può sostituire con un po’ di sciroppo d’acero o altro dolcificante) , Distribuire l’impasto alla base dei contenitori di vetro schiacciandolo un po’.

A parte mescolare bene lo yogurt con la ricotta e fare uno strato sopra quello dei biscotti. Lavare, asciugare la frutta e tagliarla a dadini scartando ovviamente i noccioli. Se il dessert va servito subito disporre la frutta sopra gli altri strati altrimenti conservare i contenitori con biscotti, yogurt e ricotta in frigo coperti completandoli con la frutta all’ultimo .

Volutamente non ho aggiunto altro zucchero ma se vi piacciono i dessert più dolci potete spolverizzare dello zucchero a velo sulla frutta oppure mescolarlo alla ricotta e yogurt….anche se per me va bene così.

 

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