fogliolina CREMA FREDDA DI AVOCADO, LIMONE E CETRIOLI

É fine luglio e fa caldo, guardo in frigo per capire cosa posso combinare per cena …avocado, limoni, cetrioli. Del resto ho comprato quasi solo verdure e frutta e di “cucinare” non ho tanta voglia. Mi viene in mente di frullare questi ingredienti per fare una sorta di “gazpacho” verde, bello fresco e veloce. Un’occhiata al web e scopro che la zuppa fredda che ho in mente é inserita nel libro “ Soup for Syria” di Barbara Abdeni Massaad, i cui proventi sono stati devoluti all’NHCR per i profughi siriani, a cui hanno partecipato diversi personaggi in ogni angolo del mondo regalando le loro ricette di zuppe, confort food per eccellenza.

Rispetto alla ricetta originale, facile da reperire nel web, ho fatto poche modifiche fondamentalmente solo nelle dosi. Ne è risultata una crema freschissima, nutriente e piacevolissima nella sua consistenza grassa ma spumosa, bilanciata dall’agro del limone.

Suggerisco di aggiungere i “sapori” come limone, erba cipollina, sale e pepe…un po’ per volta così da dosarli a seconda dei propri gusti.


per 2 persone

1 cetriolo piuttosto grande o 2 piccoli

1 avocado maturo

1 limone, il succo

100 gr yogurt greco

1 cucchiaio ca erba cipollina fresca 

100 ca ml acqua fredda

sale e pepe qb

2 o 3 cubetti ghiaccio

per il topping

2 o 3 cucchiai grano saraceno ( o riso) soffiato 

2 cucchiaini di capperi dissalati tritati

1 cucchiaio olio evo + olio a filo per la guarnizione

ps ovviamente la guarnizione può variare a seconda dei propri gusti

 

Preparazione

Sbucciare il cetriolo e salarlo per fargli perdere l’amaro. Strizzarlo e versalo nel boccale del blender insieme alla polpa dell’avocado tagliata a pezzetti, allo yogurt, a metà del succo di limone e al ghiaccio. Aggiungere l’erba cipollina e l’acqua fredda fino ad arrivare alla consistenza desiderata. A questo punto insaporire a piacere con sale e pepe e altro succo di limone…

A parte, in una padella antiaderente ben calda far tostare il grano saraceno soffiato insieme ai capperi in un cucchiaio d’olio.

Tenere la crema in frigo fino al momento di servirla. Impiattare distribuendo un po’ di grano saraceno soffiato e capperi tostati

fogliolina Brisé al tarassaco e ricotta

È arrivato il momento per rimettersi in forma. La scusa consolatoria di sgarrare coi manicaretti durante il lockdown non l’abbiamo più, e sinceramente a me mangiare sano piace. Questo non significa portare in tavola verdure bollite e scondite o pietanze tristi, ma sforzarsi di ridurre al minimo tutti gli ingredienti di origine animale, le farine troppo raffinate, i cibi troppo conditi.

Io in tavola porto un po’ di tutto, la mia cucina tipicamente a base vegetariana ( ma che prevede anche pesce e pochissima carne) è molto varia, un po’ perché la consuetudine mi annoia e soprattutto perché sono convinta che variando molto i cibi  alla fine si riesca a raggiungere una alimentazione sana per la maggior parte delle persone.

Mi diverto anche a cercare modi alternativi di cucinare le preparazioni di base ed è per questo motivo che mi ha entusiasmato questa ricetta di torta salata preparata con un guscio di brisé senza burro, che forse avevo trovato sul blog di Timo e Lenticchie ( https://blog.giallozafferano.it/timoelenticchie/) che spesso seguo per il tipo di proposte sane, molto varie e gustose. Come al solito ho fatto parecchie modifiche visto che non avevo in dispensa gli stessi ingredienti ma il risultato è stato ottimo. Ho sfornato una torta salata veramente saporita e friabile , buona e fragrante anche il giorno dopo. Sicuramente questa brisé  la userò per tante altre preparazioni, magari cambiando anche un po’ gli ingredienti.

per il guscio di brisé:

250 farina multicereli ( io 190 + 60 farina cicerchie)

60 ml olio evo

70/90 ml circa acqua e vino bianco 

1 manciata pomodorini secchi

1 cucchiaio di burro arachidi bio

 

Per il ripieno:

200 gr Ricotta (oppure tofu cremoso x i vegani)

150 gr circa di tarassaco 

1 cipollotto Tropea e 1 spicchio aglio

1 pizzico peperoncino in polvere

Olio evo qb

Sale e pepe qb

 

Prima di preparare la brisè mettere l’olio in freezer x farlo un po’ solidificare.

Anche l’acqua e il vino andrebbero raffreddati in frigo per un miglior risultato ( il vino bianco si può sostituire con uguale quantità di acqua).

Sbollentare x due o tre minuti i pomodorini secchi poi farli asciugare su un canovaccio. 

Sbollentare per due o tre minuti anche il tarassaco già lavato poi scolarlo e tenerlo da parte. L’acqua di cottura si può utilizzare per preparare un brodo di verdure. In ogni caso conservarne una tazza x dopo

Quando i pomodorini si sono raffreddati togliere la loro parte più dura e tagliarli a striscioline.

In un mixer versare i pomodorini insieme a una tazza di farina e frullare. Aggiungere poi il burro d’arachidi, l’olio freddo e il resto delle farine setacciate. Frullare finché si forma un impasto sbriciolato. A questo punto si può anche proseguire a mano versando l’acqua e il vino a filo e impastando finché si forma una palla compatta e morbida . Coprire e tenere in frigo l’impasto almeno x mezz’ora.

Nel frattempo in una padella antiaderente far insaporire uno spicchio d’aglio a fiamma medio bassa insieme a un cucchiaio d’olio. Aggiungere anche il cipollotto tagliato a rondelle e farlo appassire delicatamente aggiungendo un cucchiaio di acqua di cottura del tarassaco. Togliere lo spicchio d’aglio e dopo  cinque minuti circa aggiungere il tarassaco strizzato e tritato grossolanamente al coltello. Salare e pepare a piacere. Saltare x qualche minuto poi aggiungere un pizzico di peperoncino e la ricotta scolata dal suo siero  ( o il tofu) a fiamma spenta . Se il ripieno fosse troppo asciutto aggiungere un po’ d’olio o acqua di cottura del tarassaco. Mescolare bene con una forchetta ed eventualmente aggiustare ancora di sale e/o peperoncino secondo i propri gusti 

Sistemare la brisè sul fondo di una teglia di 24 cm rivestita di carta forno, distribuendola uniformemente con spessore di qualche millimetro.

Bucherellare con una forchetta e sistemare il ripieno. Con la pasta avanzata preparare dei decori.

Far cuocere in forno statico già caldo a 180 gradi x 30/40 minuti

fogliolina Biscotti alle mele, datteri e frutta secca

E’ una di quelle ricette senza questo e senza quello ma, al contrario di tante il risultato è davvero buono. Allora, tra i senza ci sono lo zucchero aggiunto, le uova, il burro e/o il latte quindi questi biscotti sono perfetti per chi soffre di intolleranza a questi alimenti. Penso si possano senz’altro fare con delle farine gluten free quindi potrebbero andar bene anche ai celiaci.

Non credo  siano comunque dietetici, nel senso delle calorie, anche perché contengono datteri, uvetta e semi di frutta a guscio quindi sono piuttosto ricchi da questo punto di vista. Ma di certo son più sani di tanti altri.

La ricetta l’ho trovata su un vecchio numero di Taste & More, bellissimo magazine che purtroppo non viene più pubblicato ma i cui numeri potete ancora trovare su Isuu , ecco il link https://issuu.com/tasteandmore/docs/taste_more_28

Non ho copiato  la ricetta integralmente perché non avevo tutti gli ingredienti in casa ma i biscotti sono riusciti davvero bene, anche se l’aspetto rustico può apparire non troppo invitante.

 

 

Dose per 30 biscotti circa

50 gr di noci sgusciate ( io ho usato le nocciole)

50 gr di datteri denocciolati

50 gr di uva secca di Corinto ( io ho usato sultanina)

30 gr di mele essiccate

120 gr di farina di farro integrale ( io ho usato la farina 0)

70 gr di farina d’avena ( io quella di riso)

60 gr di fiocchi d’avena

150 gr di estratto di mela ( io succo di mela non zuccherato)

60 gr di olio di girasole ( io di riso)

1 cucchiaino di cremor tartaro + 1/2 di bicarbonato di sodio

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

1/2 cucchiaino di cannella

1 cucchiaino succo di limone

1/2 cucchiaino di cannella

1 pizzico di sale

 

Tritare le noci, i datteri e le mele essiccate.

Versate questi tre ingredienti in un recipiente capiente, aggiungete le farine e tutti gli altri ingredienti secchi, poi l’uvetta mescolando per amalgamare bene l’impasto.

Per finire aggiugete l’olio, il succo di limone e il succo di mela (o l’estratto). Mescolate ancora per distribuire la parte liquida a tutto l’impasto che alla fine risulterà leggermente appiccicoso.

Nel frattempo portate il forno a 180  gradi.

Rivestite la teglia con carta forno. Con l’impasto formate delle palline grandi come una noce e distribuitele piuttosto distanziate le une dalle altre sulla teglia, schiacciandole leggermente per appiattirle. Infornate e cuocere per 15 minuti circa.

 

 

fogliolina Verdure fermentate

Dicono i nutrizionisti che aggiungere una quota di cibi fermentati nella nostra dieta è fondamentale per favorire la crescita della nostra flora intestinale. Quindi pronti via con la mia prima produzione di  verdure miste fermentate che ho appena preparato, quindi non ancora assaggiato.

La ricetta l’ho presa dal libro “ Il digiuno per tutti” di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. In rete se ne trovano molte ma questa mi è sembrata di più facile esecuzione.

per circa 2 vasi da 500 ml cad

 

2 carote bio

1/4 cavolo cappuccio

1/2 cavolfiore bio

2 o 3 gambi teneri di sedano bio, senza foglie

nb. Si possono preparare anche vasetti con un solo tipo di verdura, es solo cavolfiore, solo crauti etc. L’importante è utilizzare verdure a polpa soda ( tipo cavoli,cavolfiori, rape, carote..), non verdure a foglia verde tenere, e non solanacee come pomodori, peperoni, melanzane , patate

per la salamoia:

1 lt di acqua e 15 gr di sale grosso non iodato*

 

Lavare sbucciare e tagliarle le verdure a cubetti grossi o fette spesse.

Inserire le verdure nei vasetti sterilizzati da conserva, sistemandole a strati e schiacciandole un po’ per eliminare gli spazi vuoti. Versare la salamoia ben fredda lasciando uno spazio vuoto di 4 /5 cm prima del tappo. La salamoia deve coprire bene le verdure. Si può mettere un peso x tenerla a fondo ma altrimenti va bene ugualmente. Eventualmente le verdure venute a galla e leggermente scurite  si possono eliminare prima del consumo.

Chiudere e tenere al buio almeno x 20 gg prima di consumare. Una volta aperto il vasetto riporlo in frigo.

* consiglio di farne anche un po’ più del necessario perché è meglio buttare un avanzo di salamoia piuttosto che doversi ritrovare a preparane di nuova prima di aver finito l’invasamento

 

fogliolina Torta di mele gluten free

Volevo una torta leggera al profumo di mela, poco zuccherata e gluten free. Ho provato a fare un impasto senza seguire una ricetta precisa, a occhio, e mi è andata bene.

 

per una torta di 20/22 cm di diametro

 

1 mela golden

100 gr yogurt greco

80 ml latte vegetale ( avena, mandorla, riso)

30 ml olio di vinacciolo

1 uovo

4 cucchiai zucchero di canna + 1 x la finitura

1 cucchiaio di succo d’acero ( facoltativo)

1 cucchiaio fecola di mais

4 cucchiai farina di riso

2 cucchiai farina di mandorle

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

 

 

Montare bene l’uovo con lo zucchero poi aggiungere l’olio, lo yogurt, il latte, il succo d’acero e mescolare il tutto. Aggiungere le farine e il bicarbonato cercando di incorporarle senza fare grumi.

Versare l’impasto in una teglia di 22 cm di diametro rivestita di carta forno.  Sbucciare la mela e tagliarla a fettine dopo aver tolto il torsolo. Disporre le fettine ordinatamente nell’impasto inserendole leggermente e spolverizzare la superficie con lo zucchero di canna.

Infornare in forno statico già caldo a 160/180 ( dipende dal tipo di forno- io quando uso il cornetto devo tenere molto più bassa la temperatura) per 25/30 minuti. Nonostante ci siano pochi zuccheri e grassi risulta molto profumata e morbida

 

 

fogliolina Torta al cioccolato vegan, gluten free e senza uova

Puó esistere una torta al cioccolato sana, senza uova,burro,farina etc? Beh si, l’ho scoperta in un baretto delizioso poche settimane fa a Bergamo Alta. Dopo averla assaggiata, e gustata assai, ho chiesto alla proprietaria come l’avesse preparata e sono rimasta sorpresa nel sentire che era a base di ceci, banane e cacao. Ceci? Si, si proprio i ceci che usiamo per le zuppe, la farinata, l’hummus…

Del resto perché stupirsi? I Giapponesi non usano proprio i legumi per preparare le loro confetture? Quindi via alla ricerca della ricetta ma online non ho trovato niente di esattamente uguale così ho inventato la mia versione. Anzi ne ho provate due, una a base di ceci e l’altra a base di fagioli cannellini dal sapore un po’ più neutro. A voi la scelta

per una teglia di 24 cm

 

TORTA AI CECI, CIOCCOLATO E BANANE

250 gr banane mature già sbucciate ( circa 2)

250 gr ceci lessati

2 cucchiai cacao amaro

2 cucchiai zucchero di canna

30 ml olio di riso

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

1 pizzico di pepe ( facoltativo)

4 o 5 gocce di essenza di vaniglia

Zucchero a velo  x la finitura 

 

Frullare tutto in un mixer, versare in una tortiera bassa ( da 24 cm) rivestita di carta forno . Volendo distribuire sulla superficie un pizzico di zucchero, cannella e pepe.

Infornare quando il forno ha raggiunto i 170 gr e cuocere per 25 minuti circa. Quando la torta è fredda distribuire sulla superficie lo zucchero a velo

 

VERSIONE CIOCCOLATO E CANNELLINI

250 gr banane m mature già sbucciate

250 gr fagioli cannellini lessati

3 cucchiai farina di mandorle

2 cucchiai cacao amaro in polvere

30 ml olio di riso

3 cucchiai zucchero canna

3 o 4 gocce essenz di vaniglia oppure  3 o 4 di essenza di mandorle

2 cucchiai di rum

Zucchero a velo x la finitura

Il procedimento è come quello della torta precedente

fogliolina Biscotti al burro d’arachidi

Il burro d’arachidi mi piace tantissimo e spesso non riesco a resistere dal rubarme un po’ dal vasetto direttamente con le dita, come si fa con la Nutella. Quando ho letto , non ricordo dove, che si può usare al posto del burro per preparare biscotti ho cercato subito delle ricette e ne ho elaborato una mia che ho subito messo in pratica. Questo nell’attesa di provare a fare dei cioccolatini che ho in mente da un po’ con ripieno a base di burro d’arachidi…ma adesso sta arrivando il caldo e di questo se ne riparlerà tra un po’.

Questi biscotti comunque mi sono piaciuti molto,  per il loro sapore poco dolce e leggermente salato e la consistenza leggermente “sabbiosa”.

Proveró anche a farne una versione salata con l’aggiunta magari di pomodorini secchi e qualche spezia da usare come spezzafame o per gli aperitivi

 

per 20/25 biscotti

ingredienti

50 gr farina d’avena
50 gr farina di riso
40 ml olio di riso
10 ml di acqua
60 gr di burro d’arachidi
50 gr di zucchero di canna + 1 cucchiaio per guarnire
1 cucchiaino raso di lievito in polvere

Setacciare le farine e il lievito in una ciotola capiente, aggiungere olio e acqua e il burro d’arachidi. Amalgamare bene con un cucchiaio gli ingredienti poi aggiungere 50 gr di zucchero e mescolare ancora. Se vi piacciono più dolci aggiungere angora venti gr di zucchero. Con la quantità della ricetta saranno poco dolci, quasi neutri

Con le mani preparare un cilindro di 4 cm circa di diametro, avvolto in carta forno e lasciarlo raffreddare per un’ora in frigo
.
Portare il forno a 160 gradi
Tagliare a fette di 1/2 cm il cilindro raffreddato e distribuire i biscotti sulla teglia rivestita di carta forno o “silpak” distanziandoli tra loro. Fare dei segni incrociati con la forchetta e distribuire uniformente sulla superficie il cucchiaio di zucchero tenuto da parte.

Cuocere per 10/12 minuti. Tolti dal forno sembrano molto friabili ma poi raffreddandosi

 

fogliolina Biscotti gluten free alla farina di pistacchi e canapa

La mia inesauribile curiosità mi ha spinto a comprare l’altro giorno della farina di canapa. L’ho trovata in mezzo ad altre farine non nel negozietto bio o salutista come si potrebbe pensare, ma proprio in quel paradiso del bengodi che è Cofruit vicino ad Aosta dove vengono proposti i prodotti tipici della valle ( salumi e formaggi in primis).

Ho lasciato quindi perdere la farina per polenta, che per inciso qui è sublime, e mi sono fatta tentare dalla canapa….si proprio la Cannabis, ma non la indica, che é proibita, bensì la sativa dalle svariate proprietà nutritive e terapeutiche ( così si dice).

Poi mi sono subito chiesta “come la posso utilizzare in cucina? “.  Nel web si trovano svariate ricette, dalle crêpes alla pasta, dai biscotti alle torte, ma quale scegliere? Casualmente una mia amica mi manda in quel momento la ricetta di biscotti alla farina di pistacchi,  avuta da una collega. Pare siano buonissimi quindi decido di partire da quella base per preparare dei biscotti ancora più sani, gluten free e con aggiunta di farina di canapa. Quest’ultima non si può utilizzare pura ma può sostituire le altre farine solo al 15-20%. Quindi i 130 gr di farina 00 della ricetta originale li ho sostituiti con 110 gr di farina gluten free ( uno dei mix in commercio a base di farina di riso, fecola di patate…) e 20 gr di farina di canapa.

Il risultato ? Dei biscotti leggeri e friabili dal sapore particolare e non troppo dolci, quindi da rifare.

Anche se sicuramente devo provare la ricetta originale.

 

dosi per 25/30 biscotti

 

110 gr  miscela di farine gluten free*
20. gr farina di canapa
100 gr farina di pistacchi
70 gr zucchero
1 uovo
70 gr burro vegetale *
1/2 bustina di lievito

* la farina di canapa e quella gluten free possono essere sostituite da 130 gr di farina 00
* il burro vegetale ( ad es di soia) può essere sostituito da quello normale

 

Se non si trova facilmente la farina di pistacchi basta tritare con un mixer la stessa quantità di pistacchi sgusciati.

Far sciogliere a bagno maria il burro e quando è freddo aggiungere lo zucchero lavorando il tutto con una frusta elettrica, poi incorporare l’uovo.
Unire quindi la farina di pistacchi incorporandola bene al resto.

Nello stesso recipiente versare anche le altre farine e il lievito amalgamando uniformemente il tutto. Risulterà un composto piuttosto molle ed appiccicoso ma va bene così.

Portare il forno alla temperatura di 180gr.

Rivestire una teglia con carta forno e distribuire l’impasto con un cucchiaio in mucchietti grandi 3 o 4 cm di diametro ben distanziati. Con questa quantità si devono fare due infornate.

Cuocere in forno  caldo per circa 12/15 minuti. Appena sfornati i biscotti devono essere color nocciola e ancora un po’ morbidi, diventeranno più secchi quando si saranno raffreddati.

Si conservano in un recipiente di latta o vetro col coperchio

fogliolina Fagottini di verza al baccalà e patate con crema di porri

Approfitto di questo inverno che sembra non finire mai per prepare ancora la verza ma questa volta ho voglia di abbinarla a qualcosa di meno consueto. Quindi niente salsiccia o carne che tra l’altro non acquisto quasi più , ma di provare qualcosa comunque di sapido ma leggero. Perché ad esempio non provare col filetto di baccalà dissalato che ho appena acquistato al mercato?

per 8 fagottini ca

 

400 gr baccalà dissalato
1 porro
1 patata media
1 verza
1 cucchiaio olive nere denocciolate e tritate
1 cucchiaio di capperi dissalati e tritati
Olio evo qb
Sale,pepe qb
1 cucchiaio di pangrattato o panko

 

Sbollentare per pochi minuti le foglie di verza intere in acqua non salata. Toglierle delicatamente con una pinza e farle raffreddare in acqua ghiacciata. Una volta fredde farle asciugare su un canovaccio pulito.

Nella stessa acqua di cottura sbollentare per 5 minuti il baccalà e la parte bianca del porro tagliato a tocchi di 10 cm. Nella stessa acqua far cuocere anche la patata sbucciata tagliata a pezzetti.

Scolare con un mestolo bucato sia il baccalà che i porri e continuare eventualmente la cottura delle patate . Quando anche queste sono pronte scolarle tenendo però da parte l’acqua di cottura.

In una padella antiaderente far rosolare in due cucchiai d’olio 1/4 del porro tritato, il baccalà senza pelle e sfilacciato e la patata schiacciata. Aggiungere poi i capperi dissalati e tritati e le olive, insieme ad un paio di cucchiai di acqua di cottura tenuta da parte. Far saltare il tutto per qualche minuto ed eventualmente aggiustare di sale e pepe.

Nel frattempo versare in un boccale alto e stretto il resto dei porri lessati con due o tre cucchiai d’olio evo e un mestolo scarso di acqua di cottura. Frullare con un mixer a immersione ed aggiustare di sale e pepe.

Suddividere il ripieno di baccalà e patate nelle foglie di verza ( a cui è stata tolta la costa centrale ) e richiuderle formando dei fagottini.

Versare sul fondo di una teglia in ceramica più di metà della crema di porri, disporvi al di sopra i fagottini di verza che vanno leggermente salati e pepati, versare ancora un po’ di crema di porri, una spolverata di pangrattato (o di panko ) e dell’olio a filo.
Al posto di una teglia intera si possono suddividere i fagottini in cocotte mono porzioni.

Infornare a 180 gradi per 20/30 minuti

Servire caldi

fogliolina Tortini glutenfree al cioccolato e lamponi, senza uova e grassi

Una ricetta gluten free, senza uova e senza grassi trovata sull’ultimo libro che mi sono regalata, “Le farine dimenticate” di S. Recanatini e S. Sassi ed Gribaudo. Una interessante raccolta di ricette che ci invoglia ad utilizzare farine insolite , perché , anche se non abbiamo disturbi particolari  portare la diversità in tavola è sinonimo di ricchezza e salute.

In questo caso poi il dessert proposto non  prevede neanche l’aggiunta di uova e grassi dato che la morbidezza viene garantita dall’utilizzo di frutta fresca e acquosa, nella ricetta originale fichi freschi, ma che in questa stagione ho dovuto sostituire coi lamponi che col cioccolato si sposano bene.

In questi tortini sani la consistenza è morbida e friabile, anche se tendono leggermente a “slegarsi” per la mancanza di glutine e uova, ma il sapore è davvero gustoso e li rifarò.

Tortini gluten free al cioccolato e lamponi, senza uova e grassi

 

Per 8 tortini circa

 

150 gr di lamponi freschi

100 gr farina mandorle

90 gr cioccolato fondente

100 gr zucchero a velo

25 gr fecola di patate

2 uova

1 limone bio

2,5 gr lievito vanigliato

 

Montare le uova con lo zucchero a velo ( lasciandone da parte 1 cucchiaio per la decorazione finale) aiutandosi con una frusta elettrica finché il composto  diventa chiaro e spumoso.

In una ciotola capiente a parte unire il cioccolato tritato finemente con un coltello alla farina di mandorle. Aggiungere anche la fecola,la scorza del limone grattugiata, il lievito setacciato e da ultimo i lamponi schiacciati con una forchetta.

A questo composto aggiungere anche le uova montate con lo zucchero amalgamando il tutto in modo uniforme.

Versare l’impasto in formine da muffin in cui si sono inseriti per comodità anche dei pirottini di carta ( facili poi da estrarre) e infornare in forno già caldo alla temperatura di 180°. Cuocere per 25 minuti circa

Quando le tortine si sono raffreddate completare con una spolverata di zucchero a velo

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