fogliolina Torta al cioccolato vegan, gluten free e senza uova

Puó esistere una torta al cioccolato sana, senza uova,burro,farina etc? Beh si, l’ho scoperta in un baretto delizioso poche settimane fa a Bergamo Alta. Dopo averla assaggiata, e gustata assai, ho chiesto alla proprietaria come l’avesse preparata e sono rimasta sorpresa nel sentire che era a base di ceci, banane e cacao. Ceci? Si, si proprio i ceci che usiamo per le zuppe, la farinata, l’hummus…

Del resto perché stupirsi? I Giapponesi non usano proprio i legumi per preparare le loro confetture? Quindi via alla ricerca della ricetta ma online non ho trovato niente di esattamente uguale così ho inventato la mia versione. Anzi ne ho provate due, una a base di ceci e l’altra a base di fagioli cannellini dal sapore un po’ più neutro. A voi la scelta

per una teglia di 24 cm

 

TORTA AI CECI, CIOCCOLATO E BANANE

250 gr banane mature già sbucciate ( circa 2)

250 gr ceci lessati

2 cucchiai cacao amaro

2 cucchiai zucchero di canna

30 ml olio di riso

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

1 pizzico di pepe ( facoltativo)

4 o 5 gocce di essenza di vaniglia

Zucchero a velo  x la finitura 

 

Frullare tutto in un mixer, versare in una tortiera bassa ( da 24 cm) rivestita di carta forno . Volendo distribuire sulla superficie un pizzico di zucchero, cannella e pepe.

Infornare quando il forno ha raggiunto i 170 gr e cuocere per 25 minuti circa. Quando la torta è fredda distribuire sulla superficie lo zucchero a velo

 

VERSIONE CIOCCOLATO E CANNELLINI

250 gr banane m mature già sbucciate

250 gr fagioli cannellini lessati

3 cucchiai farina di mandorle

2 cucchiai cacao amaro in polvere

30 ml olio di riso

3 cucchiai zucchero canna

3 o 4 gocce essenz di vaniglia oppure  3 o 4 di essenza di mandorle

2 cucchiai di rum

Zucchero a velo x la finitura

Il procedimento è come quello della torta precedente

fogliolina Biscotti gluten free alla farina di pistacchi e canapa

La mia inesauribile curiosità mi ha spinto a comprare l’altro giorno della farina di canapa. L’ho trovata in mezzo ad altre farine non nel negozietto bio o salutista come si potrebbe pensare, ma proprio in quel paradiso del bengodi che è Cofruit vicino ad Aosta dove vengono proposti i prodotti tipici della valle ( salumi e formaggi in primis).

Ho lasciato quindi perdere la farina per polenta, che per inciso qui è sublime, e mi sono fatta tentare dalla canapa….si proprio la Cannabis, ma non la indica, che é proibita, bensì la sativa dalle svariate proprietà nutritive e terapeutiche ( così si dice).

Poi mi sono subito chiesta “come la posso utilizzare in cucina? “.  Nel web si trovano svariate ricette, dalle crêpes alla pasta, dai biscotti alle torte, ma quale scegliere? Casualmente una mia amica mi manda in quel momento la ricetta di biscotti alla farina di pistacchi,  avuta da una collega. Pare siano buonissimi quindi decido di partire da quella base per preparare dei biscotti ancora più sani, gluten free e con aggiunta di farina di canapa. Quest’ultima non si può utilizzare pura ma può sostituire le altre farine solo al 15-20%. Quindi i 130 gr di farina 00 della ricetta originale li ho sostituiti con 110 gr di farina gluten free ( uno dei mix in commercio a base di farina di riso, fecola di patate…) e 20 gr di farina di canapa.

Il risultato ? Dei biscotti leggeri e friabili dal sapore particolare e non troppo dolci, quindi da rifare.

Anche se sicuramente devo provare la ricetta originale.

 

dosi per 25/30 biscotti

 

110 gr  miscela di farine gluten free*
20. gr farina di canapa
100 gr farina di pistacchi
70 gr zucchero
1 uovo
70 gr burro vegetale *
1/2 bustina di lievito

* la farina di canapa e quella gluten free possono essere sostituite da 130 gr di farina 00
* il burro vegetale ( ad es di soia) può essere sostituito da quello normale

 

Se non si trova facilmente la farina di pistacchi basta tritare con un mixer la stessa quantità di pistacchi sgusciati.

Far sciogliere a bagno maria il burro e quando è freddo aggiungere lo zucchero lavorando il tutto con una frusta elettrica, poi incorporare l’uovo.
Unire quindi la farina di pistacchi incorporandola bene al resto.

Nello stesso recipiente versare anche le altre farine e il lievito amalgamando uniformemente il tutto. Risulterà un composto piuttosto molle ed appiccicoso ma va bene così.

Portare il forno alla temperatura di 180gr.

Rivestire una teglia con carta forno e distribuire l’impasto con un cucchiaio in mucchietti grandi 3 o 4 cm di diametro ben distanziati. Con questa quantità si devono fare due infornate.

Cuocere in forno  caldo per circa 12/15 minuti. Appena sfornati i biscotti devono essere color nocciola e ancora un po’ morbidi, diventeranno più secchi quando si saranno raffreddati.

Si conservano in un recipiente di latta o vetro col coperchio

fogliolina Tortini glutenfree al cioccolato e lamponi, senza uova e grassi

Una ricetta gluten free, senza uova e senza grassi trovata sull’ultimo libro che mi sono regalata, “Le farine dimenticate” di S. Recanatini e S. Sassi ed Gribaudo. Una interessante raccolta di ricette che ci invoglia ad utilizzare farine insolite , perché , anche se non abbiamo disturbi particolari  portare la diversità in tavola è sinonimo di ricchezza e salute.

In questo caso poi il dessert proposto non  prevede neanche l’aggiunta di uova e grassi dato che la morbidezza viene garantita dall’utilizzo di frutta fresca e acquosa, nella ricetta originale fichi freschi, ma che in questa stagione ho dovuto sostituire coi lamponi che col cioccolato si sposano bene.

In questi tortini sani la consistenza è morbida e friabile, anche se tendono leggermente a “slegarsi” per la mancanza di glutine e uova, ma il sapore è davvero gustoso e li rifarò.

Tortini gluten free al cioccolato e lamponi, senza uova e grassi

 

Per 8 tortini circa

 

150 gr di lamponi freschi

100 gr farina mandorle

90 gr cioccolato fondente

100 gr zucchero a velo

25 gr fecola di patate

2 uova

1 limone bio

2,5 gr lievito vanigliato

 

Montare le uova con lo zucchero a velo ( lasciandone da parte 1 cucchiaio per la decorazione finale) aiutandosi con una frusta elettrica finché il composto  diventa chiaro e spumoso.

In una ciotola capiente a parte unire il cioccolato tritato finemente con un coltello alla farina di mandorle. Aggiungere anche la fecola,la scorza del limone grattugiata, il lievito setacciato e da ultimo i lamponi schiacciati con una forchetta.

A questo composto aggiungere anche le uova montate con lo zucchero amalgamando il tutto in modo uniforme.

Versare l’impasto in formine da muffin in cui si sono inseriti per comodità anche dei pirottini di carta ( facili poi da estrarre) e infornare in forno già caldo alla temperatura di 180°. Cuocere per 25 minuti circa

Quando le tortine si sono raffreddate completare con una spolverata di zucchero a velo

fogliolina Torta piemontese al cioccolato e castagne

Una torta golosissima a base di castagne, cioccolato, amaretti…prodotti tipici del territorio piemontese. E’ infatti è da questa regione che arriva la ricetta che io ho però modificato un po’.

In questo dolce, al posto della farina di frumento, si usa quella di castagne, ottenuta dalle castagne bollite e tritate. Dato che non avevo in casa la quantità sufficiente ( 300 gr) ,le ho sostituite in parte con anacardi. E al posto del latte vaccino ho utilizzato quello di mandorle, così come il burro l’ho sostituito con olio di riso ( che uso frequentemente nei dolci per il suo sapore neutro).

É un dolce molto ricco, profumato, godurioso…e molto “calorico”! Quindi attenzione, ma con questo freddo in fondo ci vogliono anche delle coccole calorose.

Ps. La prossima volta metto un po’ di rum anche nell’impasto

 

150 gr castagne bollite e tritate

150 gr di anacardi tritati

75 gr zucchero

100 gr. di cioccolato fondente

3 uova

150 ml di latte di mandorle

40 gr di olio di riso

un pizzico di sale

una bustina di lievito per dolci

bustina di vanillina o aroma di vaniglia

6-8 amaretti sbriciolati

Per il topping

100 gr d cioccolato fondente

3 cucchiai di rum

 

Accendere il forno statico a 180 gradi.

Tritare le castagne bollite e raffreddate ( senza buccia) e gli anacardi in un mixer per ricavarne una farina.

A parte sbattere le uova con lo zucchero finché si forma una crema chiara.

Far sciogliere il cioccolato in microonde o a bagnomaria e aggiungerlo al composto di uova e zucchero insieme all’olio. Continuando a mescolare per amalgamare uniformemente gli ingredienti, versare a poco a poco anche la farina di castagne e anacardi, gli amaretti sbriciolati, il lievito e il latte, fino ad ottenere un impasto morbido e soffice.

Aggiungere poi la bustina di vanillina (o aroma di vaniglia)e un pizzico di sale.

Versare il composto in una teglia da 24-26 cm rivestita  con carta forno e cuocerlo nel forno portato a temperatura  per 30 min circa.

Fare comunque la prova stecchino per verificare la cottura e lasciarla raffreddare.

Servirla con un topping di cioccolato sciolto a bagnomaria e mescolato con rum. Oppure col mio liquore al cioccolato che ho postato poco tempo fa

fogliolina Cioccolatini croccanti ai frutti rossi

In questi giorni ho preparato tanti cioccolatini, tartufini, scorzette da regalare ed è per questo che sto postando praticamente solo ricette di dolci. Questi sono semplici  da realizzare, racchiudono i sapori delle feste e dell’inverno e quindi sono un’idea di “food gift” molto apprezzata. Si possono tagliare a quadrotti come spiegato nella ricetta oppure a barrette ( come nella foto) e si confezionano in sacchetti di carta trasparente “croccante” per alimenti, da legare con bei nastri colorati e magari con etichette vintage che si trovano facilmente in rete.

Naturalmente, al posto dei pistacchi o delle mandorle si possono usare anche delle nocciole o altra frutta secca di proprio gusto.

cioccolatini croccanti ai frutti rossi

 

X 60 cioccolatini circa

 

200 gr cioccolato extrafondente

50 gr torrone semi morbido

40  gr di filetti di mandorle

20 gr di pistacchi sgusciati

40/50 gr di mirtilli rossi secchi

20 gr di miele liquido millefiori ( 3 o 4 cucchiai)

 

Tritare i pistacchi e il torrone , unirli in una ciotola capiente con le mandorle, i mirtilli e il miele.

Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato e versarlo nella ciotola con gli altri ingredienti. Mescolare bene e versare il composto su un vassoio rivestito di carta forno dandogli una forma rettangolare o quadrata ( può andar bene uno stampo per plum cake).

Coprire con stagnola e lasciare in frigo finché si è indurito. Tagliare poi il cioccolato in barrette larghe un paio di cm facendo attenzione che non si rompano. Da queste tagliare poi tanti cioccolatini quadrati.

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fogliolina Scones con confettura di melone bianco

Gli scones, tipici dolcetti inglesi ( di origine scozzese) serviti all’ora del tè, non sono famosi da noi eppure sono talmente facili e veloci da preparare che meriterebbero di essere più conosciuti ed apprezzati. Esistono versioni leggermente zuccherate, come in questa ricetta, quelle neutre e quelle salate. Tutte contengono poco burro e una piccola dose di latte, non necessitano né di lunghi impasti né di attese per la lievitazione. In mezz’ora possono essere preparati e cotti per poi essere serviti tiepidi con confetture, panna montata, creme fraiche, mascarpone…

L’altro giorno ho bevuto un tè con delle amiche alla Fondazione Feltrinelli e l’hanno proprio accompagnato con scones e tartinette.  I primi talmente buoni che mi è rimasta la voglia fino ad oggi e allora ho voluto provare una ricetta trovata nel web ( altre le avevo già provate, come questa di un paio di anni fa http://www.dallortoalpiatto.info/scones-con-composta-di-fragole-e-rabarbaro/).

Sono venuti bene ma non ho ancora raggiunto la perfezione…quindi non sarà l’ultima versione.

Riporto le dosi trovate su un sito della BBC, anche se io al posto del latte vaccino ho usato quello d’avena che avevo già aperto. In realtà più si utilizza un liquido con elevata componente grassa più gli scones risultano morbidi. Inoltre i tempi di cottura possono variare da forno a forno, ricordando che più i dolcetti sono piccoli più i tempi si accorciano. Io ho indicato una media ed ognuno faccia le sue considerazioni.

Ps- a breve proverò la versione salata, magari alla zucca.

 

per 25/30 scones di 4 cm diam.

225 gr farina auto lievitante

55   gr burro

120/140 ml latte ( io ho utilizzato quello d’avena)

25 gr di zucchero canna

1 pizzico di sale

1 uovo o altro latte x la lucidatura

Mescolare la farina, il sale e il burro a pezzetti lasciato prima ammorbidire a temperatura ambiente. Amalgamare bene con la punta delle dita finché si ottengono delle briciole.

Aggiungere lo zucchero mescolandolo omogeneamente all’impasto, quindi versare il latte poco per volta finché si é formato un panetto piuttosto sodo anche se leggermente appiccicoso. L’impasto non deve essere lavorato troppo altrimenti gli scones diventano più duri.

Mettere in frigo per circa mezz’ora .
Nel frattempo portare il forno a 200 gradi.

Togliere l’impasto dal frigo e lavorarlo su un piano con un po’ di farina, stenderlo a 2 cm di spessore.

Ricavare dei cerchi con un piccolo taglia biscotti ( io di 4 cm) e distribuire gli scones su una teglia rivestita di carta forno. Spennellarli con uovo leggermente sbattuto oppure del latte.

Infornare in forno caldo per 15 min circa, finché si sono dorati in superficie.

 

Per la confettura di melone bianco

1 kl di polpa di melone bianco

500 gr zucchero

1 limone

Togliere buccia e semi dal melone, tagliarlo a pezzetti di 3 cm e versarlo in un recipiente in vetro insieme allo zucchero e al succo del limone. Coprire con pellicola e far riposare in frigo per almeno 6 ore.

Travasare il melone insieme al succo che si è formato in una casseruola capace, meglio se antiaderente. Far sobbollire per 10 minuti poi togliere i pezzi di melone e tenerli da parte.

Far ridurre a fiamma medio bassa il succo sciropposo finché si è ridotto della metà, aggiungere quindi il melone tenuto da parte e lasciar cuocere per altri 10/15 minuti. Ridurre in purea con un frullatore a immersione e continuare la cottura quel tanto che basta per la prova del piattino ( versando un cucchiaino di confettura su un piattino freddo di frigo, inclinandolo in verticale il composto non deve scivolare subito via, ma muoversi lentamente).

Versare la confettura in barattoli di vetro sterilizzati , chiuderli con tappi ermetici e rovesciarli finché sono diventati freddi

 

fogliolina Cheese dessert alla frutta

Non l’ho chiamata “cheese cake” perché lo strato di biscotti sul fondo non contiene volutamente né burro né olio di cocco ( che non mi piace molto) che servono a indurirlo e renderlo più “croccante”. Volevo solo preparare un dolce veloce e leggero senza cottura con gli ingredienti che avevo in casa.

E’ buono e non sfigura se avete ospiti perché si presenta bene direi…e poi è veloce da fare ( l’ho già detto?). Potete cambiare un po’ gli ingredienti a piacere, come il tipo di biscotti, o il mix di formaggio fresco e ovviamente il tipo di frutta che comunque vi consiglio di aggiungere all’ultimo momento.

Per la presentazione vanno bene tutti i tipi di contenitori di vetro, dai vasetti della marmellata ai bicchieri dove si possono preparare delle monodosi.

per 2 porzioni

 

100 gr di ricotta

1 vasetto di yogurt alla vaniglia

4 biscotti tipo digestive

2 albicocche, 6 duroni, 1 kiwi, 1 susina…

2 cucchiai di rum

2 cucchiai di sciroppo di sambuco

 

 

Sbriciolare i biscotti e insaporirli con il rum e lo sciroppo di sambuco ( che si può sostituire con un po’ di sciroppo d’acero o altro dolcificante) , Distribuire l’impasto alla base dei contenitori di vetro schiacciandolo un po’.

A parte mescolare bene lo yogurt con la ricotta e fare uno strato sopra quello dei biscotti. Lavare, asciugare la frutta e tagliarla a dadini scartando ovviamente i noccioli. Se il dessert va servito subito disporre la frutta sopra gli altri strati altrimenti conservare i contenitori con biscotti, yogurt e ricotta in frigo coperti completandoli con la frutta all’ultimo .

Volutamente non ho aggiunto altro zucchero ma se vi piacciono i dessert più dolci potete spolverizzare dello zucchero a velo sulla frutta oppure mescolarlo alla ricotta e yogurt….anche se per me va bene così.

 

fogliolina La mia prima pastiera napoletana

Eccola finalmente ( o meglio eccole, visto che me ne sono venute più di una ..)  la mia pastiera napoletana, dolce pasquale napoletano che io e mio marito assaggiamo appena possibile al ristorante anche al di fuori del periodo canonico. E’ che ci vuole tempo, calma e pazienza, doti di cui io non sempre eccello, per accingersi a una lavorazione piuttosto laboriosa come questa. Poi nessuno mi ha mai passato una ricetta dalla sicura riuscita quindi quale delle infinite proposte del web seguire?

Quindi come quasi sempre mi sono affidata al buon senso e alla fortuna e ho messo insieme più indicazioni fino ad arrivare a questo risultato che non è niente male a detta anche di chi l’ha già assaggiata. L’aspetto non è un gran ché, si vede che non è uscita dalle abili mani di un pasticcere visto che la decorazione perfetta non è. Ma pazienza, per essere la prima volta per me può andare anche perché, a mia parziale discolpa, ho preparato una frolla vegana a base di olio invece di quella classica burrosa. Si sa la pastiera è un dolce molto molto calorico con tutto quello zucchero,ricotta,grano, uova e canditi che fanno parte del ripieno quindi volevo provare un guscio meno pesante. In fondo è da Natale che cerco di stare un minimo a dieta!

Per la frolla ho scelto, pur modificandola un po’, una ricetta di Montersino che essendo un pasticcere bravissimo mi dava una certa garanzia di riuscita. Infatti questa frolla è molto buona, nonostante la mancanza di burro e uova. E’ però piuttosto difficile da lavorare perché a base d’olio e se non la si fa raffreddare molto si fatica a maneggiarla. Ed è quello che mi è successo con le strisce di decorazione che mi si sono spezzate più volte…Consiglio quindi ad ogni passaggio di lavorazione di mettere il panetto in frizer per mantenerlo piuttosto sodo e più facilmente lavorabile.

Tempi di lavorazione : ci vogliono 24 ore circa per preparare questo dolce. Io mi sono organizza così:

la sera prima : preparare la sfoglia e riporla in frigo. Mettere a colare la ricotta in un colino appoggiato su una ciotola e riporla in frigo coperta per almeno 12 ore

la mattina : mescolare la ricotta colata con lo zucchero e riporre coperta ancora in frigo

il pomeriggio: preparare il ripieno di grano cotto, ricotta e uova. Stendere l’impasto, riempirlo con la farcitura e cuocerlo.

Quando si mangia? : due giorni dopo la cottura consigliano i napoletani, per dar tempo ai sapori di amalgamarsi meglio. Io però l’ho assaggiata e fatta assaggiare il giorno dopo ed era già buona.

Quante pastiere vengono con queste dosi?  : io sono riuscita a preparare una torta da 24 cm, una da 18 e tre tortini da 10 cm. Mi è avanzata anche della farcitura con cui magari proverò a fare dei simil budini di riso, anzi di grano. Io però ho voluto riempire poco i gusci, solo 1,5 cm circa di ripieno per essere certa della cottura. Quindi se si riempissero di più forse la farcitura non avanzerebbe.

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fogliolina Banana cookies di Donna Hay

Ecco, ci ho riprovato subito a fare i cookies alla banana visti sull’ultimo libro di Donna Hay e di cui ho parlato nell’ultimo post. Non prendetemi per golosa ( lo sono in effetti) ma in questo periodo un po’ faticoso sto anche ospitando mia mamma reduce da una brutta caduta e conseguente ricovero ospedaliero. Ci sta quindi che abbia voglia di coccolare entrambe con qualcosa di dolce ma nel contempo sano, se possibile. E l’ultimo libro di Donna é impostato proprio su questo quindi mi offre spunti giornalieri.

Questi biscottini, che sono tra l’altro molto veloci da preparare, sono a base di mandorle, ricche di calcio e quindi utili a noi donne un po’ “agé”, e di banane che ci ricaricano di potassio.

Rispetto alla ricetta originale, che prevedeva della cannella nell’impasto e  una ripassata nello zucchero di canna mescolato ad altra cannella prima della cottura , ho preferito aggiungere del cacao amaro senza poi aggiungere altro zucchero.

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fogliolina Biscotti vegan alle mandorle e cioccolato

Ieri ero pronta per preparare dei biscotti diversi, alla farina di mandorle e banane, una delle meravigliose ricette dell’ultimo libro di Donna Hay “Life in balance” che vi consiglio di acquistare se siete intrigati come me dalla cucina vegetariana e un po’ alternativa ma pur sempre gustosa ( anche perché le foto sono incredibili…invidia invidia).

Per tornare ai biscotti avevo appena tritato le mandorle per ottenere la farina, quando mi sono accorta che qualcuno aveva finito le banane, quelle che nessuno guardava da giorni e che appunto mi servivano belle mature. Allora mi sono dovuta rifare ad un’altra ricetta sempre del libro, i biscotti alla farina di nocciole che però non avevo. Alla fine ho mescolato le due ed ecco qui, i biscotti alla farina di mandorle e cioccolato, senza burro,senza cereali,senza zucchero aggiunto e senza uova. Che volete di più ? E sono pure buoni!

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