Cracker integrali ai semi

Ho trovato la ricetta su Pinterest ( aiuto, Pinterest crea dipendenza!) che rimandava al sito di Monique, di “Miel e Ricotta” e ho subito provato a rifarli perché semplici e sani, oltre ad essere un’ottima scusa per finire un po’ di scorte di semini prima delle vacanze. Ho un po’ cambiato  le proporzioni tra gli ingredienti ma sono venuti belli croccanti e friabili quindi significa che ognuno può fare piccoli cambiamenti senza fare danno. L’aspetto più importante da curare è la cottura che deve essere fatta a temperatura non troppo alta e per un tempo prolungato per dar modo all’impasto di asciugarsi bene senza bruciare. Essendo all’acqua sono anche molto leggeri e dietetici.

per 2 teglie di cracker

60 gr di farina integrale di farro

60 gr di farina di Enkir

60 gr di semi vari ( lino,girasole, sesamo, papavero…)

15 ml di olio di sesamo ( o altro olio di semi)

15 ml di olio e.v.o

un pizzico di sale  e pepe

60 ml di acqua calda

olio qb per spennellare la carta forno

 

Portare il forno a 150°.

In una ciotola mescolare le farine , sale e pepe ( volendo aggiungere altre spezie a piacere ), i semi e i due oli. Versare l’acqua calda e impastare per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Non importa se l’impasto rimane appiccicoso.

Tagliare due rettangoli di carta forno a misura della teglia e spennellarli con un po’ d’olio. Prelevare metà dell’impasto e appiattirlo tra i due fogli di carta forno con le facce oleate verso l’interno. Con l’aiuto di un mattarello stenderlo bene in un unico strato finché diventa molto sottile in modo uniforme.  Togliere il foglio superiore e infornare per circa 45/50 minuti. Dato che ogni forno è diverso dall’altro, la prova che la sfoglia di cracker è arrivata a cottura si ottiene sollevandola delicatamente: se si può fare senza che si pieghi vuol dire che è pronta perché tutta l’umidità è evaporata. Togliere allora dal forno e una volta raffreddata spezzare in pezzetti più piccoli.

Procedere quindi nello stesso modo con la seconda infornata.

Se ce la fate a non finirli nel giro di un giorno, come sta succedendo a me, potete conservarli in una scatola di latta

 

 

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