La caponata di Filippo

Filippo è il figlio di miei amici ( di origine siciliana) e tempo fa si è presentato ad un picnic all’aperto con questa mitica caponata. Ovviamente gli ho carpito la ricetta, che ora porta il suo nome, ma le dosi le ho dovute reinventare  visto che allora ero senza carta e penna e la spiegazione era stata piuttosto frettolosa. Ho cercato di fare del mio meglio e il risultato non è stato affatto deludente, a detta anche di quelli che l’hanno assaggiata, anzi divorata. Provare per credere!

caponata di Filippo

per 6/8 persone

1/2 kg melanzane violette

1/2 kg cipolle di Tropea  (o bianche)

1/2 gambo di sedano

1/2 bicchiere abbondante di aceto bianco

2 cucchiai rasi di zucchero di canna

3 cucchiai di passata di pomodoro

1 cucchiaio abbondante di olive nere denocciolate

1 cucchiaio di capperi dissalati

olio evo qb

Tagliare le cipolle a pezzetti di circa 1 cm circa e farle cuocere a fuoco dolce in una casseruola antiaderente con un paio di cucchiai di olio evo, le olive, i capperi e la passata di pomodoro.

In una seconda casseruola, sempre antiaderente, versare due cucchiai di olio evo, le melanzane tagliate a dadini di due cm e il sedano (compresa una parte delle foglie più tenere) anche questo tagliato a dadini ma di un cm circa. Salare, mescolare bene e cuocere a fiamma bassa col coperchio.

Quando tutte le verdure sono quasi cotte versarle nella stessa casseruola, aggiungere lo zucchero e l’aceto e continuare la cottura a fiamma non troppo elevata per altri 10 minuti mescolando frequentemente. Eventualmente regolare di sale e un pizzico di pepe.

Servire a temperatura ambiente lasciandola riposare qualche ora dopo la cottura. Si conserva in frigo qualche giorno.

Potrebbero interessarti anche...

Potrebbero interessarti anche...

Leave a comment


Name*

Email(will not be published)*

Website

Your comment*

Submit Comment

© Copyright 2014 Dall'orto al piatto - Credits Anyway Milano
Privacy Policy | Cookie Policy