La mia zucca in agrodolce

Uno dei miei frutti di stagione preferiti, cerco di prepararla in mille modi diversi. Questa è una mia versione alleggerita della zucca in agrodolce, piatto tipico palermitano che prevede di friggere la zucca a fettine prima di lasciarla nella sua marinata a base di aceto, zucchero e, a volte, cipolle e pinoli. Immagino che la versione originale sia molto saporita e certamente più gustosa di questa, ma dato che in casa non mi piace friggere ho cercato di trovare un compromesso per avere la zucca in una versione ” pret à manger”, sia come contorno o per arricchire insalate di patate o a foglia verde, o per spuntini veloci con pane e caprino. Un’amica che è passata all’improvviso ieri sera l’ha molto apprezzata come appetizer!

Con queste dosi si può riempire una teglietta come quella della foto, che si può conservare in frigo, coperta, per almeno una settimana.

la mia zucca in agrodolce

300 gr di zucca mantovana

1 bicchiere scarso di aceto bianco

1 bicchiere d’acqua

1 cucchiaio di zucchero

1 foglia alloro

1 spicchio aglio in camicia

1/2 cucchiaio di capperi

1 manciata di prezzemolo

Olio evo qb

 

Far bollire in una pentola  l’acqua, l’aceto e lo zucchero, lo spicchio d’aglio e la foglia d’alloro.

Nel frattempo togliere la buccia e i semi della zucca e tagliarla a fettine piuttosto sottili e regolari (dello spessore di 2 o 3 mm). Versare la zucca nella marinata che bolle e lasciarla cuocere circa tre minuti. Deve rimanere ancora croccante. Scolarla e metterla ad asciugare su un telo o carta da cucina.

Io poi faccio raffreddare la marinata , la filtro e la uso per condire l’insalata.

Quando la zucca si è asciugata molto bene disporla in una ciotola di vetro o ceramica e condirla con i capperi dissalati e tritati insieme al prezzemolo pulito e asciutto. Aggiungere poi tre o quattro cucchiai di olio evo in modo che le fettine ne siano ben coperte.

Si conserva in frigo tenendola coperta. È indicata come contorno, per arricchire insalate verdi o di patate o per preparare panini in abbinamento a robiola e bresaola.

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