Radicchio in carpione

Riprendo oggi, come tanti, le attività “lavorative” quindi eccomi qui a raccontare e condividere ricette. Di cucinare non mi sono mai fermata per la verità perché questo non è un lavoro vero e proprio quindi non prevede vacanze o pause ( e quando queste pause sono forzate vuol dire che qualcosa non va, quindi meglio continuare così!)…… Buon 2015 allora!

Io un po’ di propositi per l’anno nuovo me li sono fatti e voi? Ho deciso che d’ora in poi introdurrò nella mia dieta anche molte ricette vegane, oltre quelle vegetariane che già ne fanno parte in larga misura. Non so se rinuncerò mai del tutto alla carne o al pesce, perché in fondo penso che una dieta omnicomprensiva alla fine sia quella più equilibrata per chi non soffre di problemi specifici, ma sono anche convinta che la strada che come esseri umani saremo volenti o nolenti costretti a prendere sarà quella sempre più vegana sia per problemi etici che ( soprattutto) ambientali. Curiosa come sono inoltre non mi dispiace affatto provare altri ingredienti e altre possibili combinazioni….la varietà è ricchezza e questo vale in tutti i campi, non solo in cucina!

Veniamo quindi alla ricetta di oggi. Questo è uno dei modi di cucinare e consumare il radicchio…..’ho scoperto da poco ma credo che non mancherà più sulle mie tavole invernali. Di ricette nel web ce ne sono molte, per questa ho preso spunto dal “Cucchiaio d’argento” ma ho apportato alcune modifiche. In quella si doveva utilizzare il radicchio di Chioggia ( tondo e più dolce degli altri), io ho invece preferito quello lungo ( non il tardivo) un pochino più amarognolo.

Conservato in frigo in barattoli di vetro col coperchio può durare 15/20 gg. ( o più?) e più si aspetta a consumarlo,più diventa buono. E’ perfetto sulle bruschette, come contorno o come antipasto o per sandwich da consumare fuori casa insieme a del formaggio di capra fresco.

radicchio in carpione

per 2 barattoli da 250/300 ml ca

 

1 o 2 cespi di radicchio allungato (300 gr ca)

1 costa di sedano

1 carota

1 cipollotto di Tropea grande

1 foglia di alloro

1 cucchiaio da tè di pepe misto ( o nero)

4 o 5 bacche di ginepro

1 cucchiaio di pinoli tostati

1/2 cucchiaio di capperi dissalati

1/2 bicchiere di aceto bianco e 1/2 di vino bianco

olio evo qb

sale qb

aceto balsamico qb

 

Lavare il radicchio , dividere i cespi in spicchi piuttosto piccoli e asciugarli. A parte lavare le altre verdure e tagliarle a julenne, versarle in un tegame antiaderente con un paio di cucchiai d’olio evo, i grani di pepe, il ginepro e l’alloro e far rosolare a fiamma non troppo alta per circa cinque/dieci minuti finché le verdure  sono diventate più tenere pur rimanendo ancora croccanti.

Aggiungere il radicchio, salare e versare il vino bianco e l’aceto. Mescolare bene, lasciar evaporare per qualche minuto il vino e l’aceto e coprire. Far cuocere per circa dieci minuti in totale a fiamma non troppo alta. Assaggiare ed eventualmente correggere di sale.

Versare le verdure in recipienti di vetro o porcellana , alternando gli strati con qualche pinolo e cappero dissalato. Coprire con olio evo, tenere coperti i recipienti e conservare in frigo. Più passano i giorni più il carpione diventa saporito.

Al momento di servire ( bisogna portare il carpione a temperatura ambiente) io aggiungo anche un filo di aceto balsamico.

 

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