Sbrisolona mantovana

Un dolce tipico delle mie parti ( son di Cremona ma Mantova non è lontana!) ma conosciuto anche all’estero. Buono, buono e per niente difficile da preparare. Di ricette ce e sono molte ed ognuno rivisita a modo suo  quella  tradizionale che vedeva l’utilizzo di strutto al posto del burro e farina di mais al posto di quella bianca, essendo un dolce nato nelle campagne povere della Lombardia.

Questa ricetta l’ho presa dal libro di Knam ed è riuscita una sbrisolona davvero friabile e fragrante ottima per l’ora del tè. Rispetto alla sua non ho aggiunto strutto ma solo burro e una parte di anacardi tostati invece di sole mandorle ( non ho neanche spruzzato un po’ di grappa a fine cottura come lui suggerisce) . Un’altra versione potrebbe essere fatta con nocciole come in passato, quando nelle campagne del nord questo frutto abbondava e non era certo presente il mandorlo. Si possono anche preparare delle sbrisolone salate di dimensioni magari mignon da servire come aperitivo. A presto anche questa ricetta!

sbrisolona mantovana

 

per una dolce di 24 cm di diam.

 

50 gr farina 00

50 gr farina di mais fioretto

50 gr di farina di mandorle

50 gr di zucchero semolato + 1/2 cucchiaio per decorare

50 gr di burro

1 tuorlo d’uovo

25 gr di frutta secca : mandorle non pelate e anacardi tostati

1 stecca di vaniglia

scorza grattugiata di 1 limone bio

1 pizzico di sale

 

In una ciotola mescolare con le mani le farine e il burro a temperatura ambiente ridotto  a  tocchetti. Deve risultare un impasto slegato e “sbriciolato”. Aggiungere la scorza grattata del limone, il tuorlo, la polpa interna della vaniglia,  un pizzico di sale e mescolare ancora senza impastare troppo.

Portare il forno statico alla temperatura di 180 gradi. Rivestire una teglia con carta forno e distribuire l’impasto uniformemente. Alla fine aggiungere la frutta secca ed infornare. Cuocere per circa mezz’ora o finché la superficie si è dorata. Appena estratta dal forno aggiungere lo zucchero tenuto da parte e lasciar riposare la sbrisolona nella teglia finché si è raffreddata. Si può servire all’ora del te’ o come dessert magari accompagnandola con zabaione o gelato alla vaniglia.

 

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