Vellutata di topinambur con mini canederli

“Una vellutata al giorno toglie il medico di torno”, questo potrebbe essere il mio motto visto che d’inverno è il mio piatto preferito. Le vellutate infatti sono facili e veloci da preparare, sia con una pentola a pressione come faccio io, sia con un tegame normale. E poi tra pochi giorni è Natale ed è meglio affrontarlo un po’ leggeri.

I prossimi giorni cucinerò molto e dato che ho trovato questi mini canederli all’Esselunga,  mi sono risparmiata di prepararli in casa. Un piccolo aiutino, sono perdonata? Tra l’altro sono anche buoni, saporiti e morbidi

per 4 persone 

 

2 patate medie

300 gr di topinambur

1 porro piccolo

700 ml di brodo vegetale ( 1 lt se non si usa la pentola a pressione)

2 o 3 cucchiai d’olio evo

sale e pepe qb

12 minicanederli allo speck ( si trovano da Esselunga).

 

Far rosolare a fiamma medio bassa in un cucchiaio d’olio evo il porro lavato e tagliato a rondelle.

Aggiungere le patate e i topinambur sbucciati e tagliati a pezzi grossolani.

Versare il brodo ( o acqua e dado vegetale bio) nella pentola a pressione e chiudere il coperchio. Cuocere 15 minuti dal fischio tenendo la fiamma non troppo alta.

Se si prepara in una pentola normale i passaggi sono gli stessi ma si continua la cottura a fiamma media per circa 30 minuti, o comunque finché le verdure sono diventate tenere.

Si frulla con frullatore a immersione e si aggiusta eventualmente di sale. Se la vellutata non fosse sufficientemente densa si fa restringere ancora qualche minuto a fiamma media. Durante gli ultimi tre minuti si buttano anche i canederli per scaldarli.

Servire la vellutata sul fondo dei piatti completando con tre canederli a testa, aggiungere un po’ di olio a filo e una macinata di pepe nero

 

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